La somministrazione di terazosina più tolterodina migliora le complicanze correlate agli stent uretrali, inclusi i sintomi irritativi, la quantità di analgesici utilizzati, la qualità della vita, diminuisce il dolore nello svuotamento vescicale, ma non ha effetto sulla diminuzione dei sintomi ostruttivi e sul dolore sovrapubico. Questi i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Internal Brazil Journal Urology.

L’obiettivo dello studio era quello di valutare gli effetti della terazosina e della tolteradina sul disagio da stent uretrale.

A tal fine i ricercatori, del Centro di ricerche in Urologia e Nefrologia di Urmia in Iran, hanno reclutato 163 pazienti tra febbraio 2012 e agosto 2012 con calcoli renali o uretrali in fase di urolitiasi attraverso litriotrissia transuretrale o nefrolitotomia percutanea. In totale, 104 pazienti sono stati trattati con: placebo (gruppo 1), 2 mg di terazosina due volte al giorno (gruppo 2), 2 mg di tolteradina una volta al giorno (gruppo 3) o 2 mg di terazosina due volte al giorno e tolteradina una volta al giorno (gruppo 4). Dopo l’intervento di posizionamento dello stent, i pazienti sono stati trattati anche con analgesico parentale per alleviare il dolore post-operatorio, con compresse da 500 mg di paracetamolo, nel periodo in cui era presente lo stent, e con ciprofloxacina alla dose di 250 mg, come profilassi antibiotica nei 7 giorni successivi all’intervento.

Prima del posizionamento dello stent e dopo la sua rimozione, ai pazienti è stato chiesto di compilare un questionario in base all’IPSS (punteggio internazionale relativo ai sintomi della prostata) e la scala analogica visiva per la valutazione del disagio provocato dallo stent. Il dolore è stato valutato sul fianco, nell’area soprapubica e durante la minzione. I pazienti registravano il numero di compresse di paracetamolo che ingerivano nel periodo di follow-up.

Dei 104 pazienti, 94 hanno completato lo studio di cui il 20.2% donne; l’età dei pazienti era in media di 36.53±9.53 anni.

I risultati hanno mostrato una diminuzione significativa nel punteggio totale IPSS (p = 0,002), nel sottopunteggio dell’irritazione (p = 0,039), nella qualità della vita (p = 0.001), nel dolore al fianco (p = 0,013), nel dolore da svuotamento (p = 0,01) e nella quantità di analgesici usati (p = 0,02) nei diversi gruppi.

Tuttavia, né il sotto-punteggio relativo all’ostruzione, né quello relativo al dolore sovrapubico erano migliorati significativamente (p = 0,251 e p = 0,522, rispettivamente). I pazienti trattati con terazosina più tolterodina  mostravano riduzioni significative sull’ IPSS totale, sui sintomi irritativi, sulla qualità della vita, nel dolore al fianco, nel dolore da svuotamento e mostravano ricorso inferiore agli analgesici rispetto ai pazienti trattati con placebo.

Tuttavia, rispetto al placebo, la monoterapia con terazosina non ha influenzato i livelli di dolore, e la monoterapia con tolterodina non ha migliorato la qualità di vita, il dolore al fianco o il numero di analgesici utilizzati.

In conclusione, questo è il primo studio che mostra come la combinazione di terazosina e tolterodina migliora i disturbi apportati dallo stent e diminuisce il consumo di analgesici. Questo avviene grazie all’azione della terazosina che essendo un alfa-bloccante diminuisce il tono muscolare dell’uretere, della vescica e dell’uretra prostatica bloccando i recettori alfa-adrenergici; inoltre, la tolterodina, che è un principio attivo ad azione muscarinica, riduce i sintomi urinari diminuendo l’iperattività della vescica e la sua contrazione.

Studi futuri su numeri più alti di pazienti serviranno per valutare l’effetto di altre combinazioni tra un alfa-bloccante ed un anticolinergico per gestire al meglio i disagi da stent.

Emilia Vaccaro

Tehranchi A, Rezaei Y, Khalkhali H, Rezaei M. Effects of terazosin and tolterodine on ureteral stent related symptoms: a double-blind placebo-controlled randomized clinical trial. Int Braz J Urol. 2013 Nov-Dec;39(6):832-40
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