Dolore

XII Giornata nazionale del sollievo, pił informazione per i pazienti

“Il dolore cronico può essere trattato e spesso curato con miglioramento della qualità della vita.” Queste le parole del Professor Paolo Poli,  direttore dell’Unità operativa di Terapia del dolore dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa,  che ci ha spiegato come sarà organizzata, presso la sua struttura, la XIII Giornata nazionale del sollievo che si celebra in tutta Italia il 25 maggio per sensibilizzare e informare la popolazione sulla terapia del dolore.

In occasione della XIII Giornata nazionale del sollievo, molti ospedali italiani apriranno le loro porte ai cittadini per far vedere direttamente sul campo quello che ogni giorno, costantemente medici e personale sanitario svolgono per dare sollievo al dolore.

Nello specifico a Pisa, sabato 24 maggio, dalle 10:30 alle 12:30, all’interno dell’Unità operativa di Terapia del dolore (Edificio 1, ingresso B, stabilimento S.Chiara), il personale medico sarà a disposizione degli interessati per informazioni e sarà possibile programmare anche visite gratuite per le settimane successive.

Come ci ha spiegato il Prof. Poli, questa giornata è stata voluta dal Ministero già da diversi anni ma è il primo anno che viene coinvolta la sua struttura. Negli anni passati era coinvolto l’hospice con la Dott.ssa Geri.

Il Prof. Poli ha evidenziato che: “Sarà una giornata utile per i pazienti, in cui verranno date importanti informazioni per la cura del dolore cronico e, quindi, per il miglioramento della qualità della vita. Il dolore è spesso visto dai media legato solo al trattamento del cancro, in realtà nel 70% dei casi il dolore interessa pazienti non oncologici e che hanno aspettative di vita lunghe.” Per quanto riguarda il trattamento ha specificato il professore: ”

Un conto è il dolore acuto come quello post-operatorio, in cui si possono utilizzare farmaci “pesanti”, un altro è il caso del dolore cronico, in cui non possiamo pensare di utilizzare terapie come l’ossicodone o la morfina per anni; in questo caso, infatti, si possono generare resistenze e c’è un forte aumento degli effetti collaterali. Bisogna ricorrere ad altri metodi, come all’utilizzo di device medici che alleviano il dolore e diminuiscono l’utilizzo di farmaci oppure anche tecniche di somministrazione intratecale di farmaci che scongiurano l’addiction.

Durante la giornata di sabato 24, daremo le basi sul dolore cronico in tre conferenze, successive in modo da dare maggiore possibilità di affluenza alla popolazione. Daremo anche la possibilità di prenotare una visita gratuita presso il nostro centro.”
Il centro di terapia del dolore di Pisa ha prenotazioni per mesi grazie alle campagne pubblicitarie che hanno informato negli anni sempre più cittadini sui trattamenti a disposizione.

Il Prof. Poli ha continuato dichiarando che: ”Poche Unità di terapia del dolore in Italia utilizzano tecniche non farmacologiche, proprio per tale motivo la nostra agenda di appuntamenti è sempre piena. Nella maggior parte dei casi si tratta di pazienti con problemi alla colonna vertebrale, in misura maggiore low back pain, pazienti che magari non possono essere operati perché affetti da altre patologie. Poi, ci sono molti casi di cefalee, emicrania, dolore posterpetico e anche problemi di deambulazione che si riflettono sulla colonna vertebrale, nei casi in cui gli ortopedici non sono riusciti a risolvere il problema. Il concetto fondamentale che deve passare è che il dolore può essere curato e trattato, in alcuni casi limite in cui non si può arrivare alla cura della malattia, il dolore può essere diminuito. Abbiamo a disposizione moltissime tecniche, alcune anche costose, per sconfiggere il dolore.”

Ogni giorno lo staff medico e infermieristico del centro di Pisa lavora per dare una risposta a decine di persone che soffrono di dolore cronico di varia natura con trattamenti differenziati per ogni patologia, grazie all’equipe multidisciplinare formata da anestesisti, reumatologi, psicologi, psichiatri e alla quale da pochi mesi si sono aggiunti uno specialista fisiatra e un neurochirurgo. Negli anni l’unità operativa si è consolidata come centro d’eccellenza in Italia, con quasi 13.000 accessi nel 2013, offrendo trattamenti sempre all’avanguardia e ad alta tecnologia come la radio frequenza, l’impianto di neurostimolatori midollari e pompe antalgiche. La struttura è inoltre centro di riferimento aziendale e centro di formazione per il posizionamento dei cateteri venosi centrali. Da qualche anno, attraverso la fondazione dell’Associazione di pazienti Nemo Onlus è stato possibile creare una rete di sostegno attorno alle persone che soffrono di dolore cronico e ai loro familiari.

E’ stato attivato anche uno sportello paolo poli.gifcounselling aperto due giorni alla settimana seguito da un professionista, con la presenza costante di un paziente dell’associazione.

La Regione Toscana nel settore della terapia del dolore vanta una lunga esperienza e ha anche dato seguito, nel 2012, alla legge nazionale che rende possibile l’utilizzo dei cannabinoidi nella terapia farmacologica, approvando a maggioranza un provvedimento con gli indirizzi procedurali ed organizzativi per l’attuazione della legge. Sulle cure palliative esiste poi la campagna regionale di comunicazione “Non più soli nel dolore” (www.regione.toscana.it/cittadini/salute/dolore-e-cure-palliative che propone l’informazione sui diritti garantiti ai cittadini dalla Legge 38/2010 e i servizi cui possono accedere, tra cui un call center per informazioni.

Emilia Vaccaro
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