Acne rosacea, ok Ema per brimonidina

Ema
La Commissione Europea ha approvato una formulazione in gel allo 0,33% di brimonidina per il trattamento dell’eritema facciale dell’acne rosacea negli adulti a partire dai 18 anni d’età.

Sviluppato dalla svizzera Galderma, il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Mirvaso. Si tratta del primo trattamento topico approvato dall’Agenzia europea per questa indicazione.

Brimonidina è un agonista altamente selettivo del recettore alfa-2 adrenergico con attività vasocostrittrice. Il farmaco è stato valutato in due studi di fase III della durata di un mese, che hanno arruolato complessivamente 553 pazienti e in uno studio di fase III della durata di un anno condotto su 276 pazienti.

Negli studi registrativi, brimonidina ha migliorato significativamente l’eritema della rosacea rispetto al placebo. Gli eventi avversi più frequenti osservati negli studi di breve termine erano dermatite da contatto, sensazione di bruciore alla pelle e vampate di calore. Nello studio a lungo termine, gli eventi avversi più frequenti erano: vampate (>4%), eritema (8%), rosacea (5%), nasofaringiti (5%), sensazione di bruciore (4%), aumento della pressione intraoculare (4%) ed emicrania (4%).

L'acne rosacea, o più semplicemente rosacea, è una malattia infiammatoria cronica della pelle (dermatosi) che colpisce prevalentemente la parte centrale del viso (guance, naso, fronte). La pelle del volto si presenta arrossata con papule, pustole e teleangectasie. Spesso si assiste ad un ispessimento (ipertrofia) dei tessuti, che a volte diviene particolarmente evidente a livello del naso, che si presenta gonfio e bulboso (rinofima).

Oltre ai problemi cutanei, la rosacea può provocare, seppur raramente, manifestazioni oculari (es. blefarocongiuntivite) e cheratite. Pur assumendo a volte un aspetto acneico si differenzia dall'acne essenzialmente per l'età di insorgenza e per l'assenza di comedoni.
Questa dermatosi si presenta prevalentemente nelle persone di mezza età e nelle persone con carnagione e capelli chiari. Le donne ne sono colpite più degli uomini a volte ne sono affetti più componenti della stessa famiglia.

Le cause di insorgenza della rosacea sono sconosciute, ma si ritiene probabile un'origine vascolare legata sia ad una predisposizione genetica sia alla presenza di cause ambientali. La tendenza ad arrossire facilmente in conseguenza a stimoli emotivi (eccitazione, ansia, paura, ecc.), esterni (caldo, freddo, luce solare, sforzi fisici, ecc.) o fisiologici (digestione, ingestione di cibi piccanti, assunzione di bevande alcoliche, vampate della menopausa, ecc.) è considerata un fattore predisponente. Anche l'assunzione di alcuni farmaci (es. vasodilatatori, alcuni antipertensivi) può scatenare (o peggiorare) il quadro clinico.

E' stato infine ipotizzato che nell'insorgenza della rosacea possano essere coinvolti sia batteri (Helicobacter pilori) che acari (Demodex follicolorum), ma i risultati degli studi effettuati finora sono stati contrastanti e non consentono di formulare risposte.