Il Chmp dell’Ema ha dato parere positivo all’approvazione di pasireotide a lento rilascio (LAR) per la terapia dell’acromegalia.  Il farmaco ha ricevuto l’ok prelimianre per l0impiego in quei pazienti per i quali la chirurgia non sia un’opzione praticabile o non sia risultata curativa e che non siano adeguatamente controllati con gli analoghi della somatostatina di prima generazione.

Sviluppato da Novartis, il farmaco è già in commercio con il marchio Signifor in quanto  è già approvato sia in Europa sia negli Usa per il trattamento della sindrome di Cushing.

L'acromegalia è una malattia rara, ma invalidante e ad andamento progressivo, causata da un'ipersecrezione di ormone della crescita (GH) durante l'età adulta. Nella stragrande maggioranza dei casi, il responsabile di questa sovrapproduzione ormonale è un adenoma ipofisario.

L’acromegalia è una patologia endocrina caratterizzata da un’eccessiva crescita scheletrica, un ingrossamento sfigurante dei tessuti molli e un aumento del rischio di morte per cause cardiovascolari. Gli obiettivi del trattamento sono la rimozione o la riduzione della massa tumorale tramite l’intervento chirurgico e la normalizzazione della secrezione di GH.

La chirurgia è di solito la terapia di prima linea, ma le percentuali di guarigione restano basse, perché di solito i pazienti con questi tumori giungono all’osservazione del medico già in fase incurabile. Pertanto, la terapia medica volta a controllare l'eccesso di secrezione di GH svolge un ruolo importante in un’ampia fetta di pazienti.

Lo studio principale che ha condotto alla registrazione del farmaco per questa nuova indicazione prende il nome di PAOLA. Si tratta di un trial internazionale di fase III, randomizzato e controllato, al quale hanno preso parte 198 pazienti acromegalici già trattati in precedenza con somatostatine di prima generazione - octreotide LAR 30 mg o lanreotide 120 mg in monoterapia, per 6 mesi o più - ma non sotto controllo con questo trattamento.

Dei partecipanti, 68 sono stati assegnati al trattamento con un analogo della somatostatina di prima generazione (gruppo di controllo attivo), 65 al trattamento con pasireotide LAR 40 mg e 65 a quello con pasireotide LAR 60 mg una volta al mese .

L'endpoint primario era la percentuale di pazienti che raggiungevano il controllo biochimico, definito come livelli di GH < 2,5 µg/l e valori normali di IGF-1a 24 settimane .

La percentuale di pazienti che hanno raggiunto il controllo biochimico è risultata significativamente maggiore nei gruppo trattato con pasireotide LAR  - 15,4% con 40 mg e 20,0% con 60 mg – che non nel gruppo di controllo, dove in realtà nessun paziente ha raggiunto quest’obiettivo (P = 0,0006 e P < 0,0001, rispettivamente).

Analogamente, la percentuale di pazienti che hanno raggiunto una normalizzazione dell’IGF-1 è stata rispettivamente del 24,6%, 26,2% e 0% ( P < 0,001 per entrambi i confronti).

I pazienti trattati con pasireotide LAR hanno mostrato un profilo degli eventi avversi simile a quello del gruppo di controllo, tranne che per la frequenza e il grado di iperglicemia.

Sono state frequentemente riportate alterazioni nei livelli di glucosio nel sangue nei volontari sani e in pazienti trattati con pasireotide . Iperglicemia e, meno frequentemente, ipoglicemia, sono state osservate in soggetti che hanno partecipato a studi clinici con pasireotide.
Nello studio PAOLA, l'incidenza dell’iperglicemia è stata del 33,3% e 30,6% nei due gruppi trattati con pasireotide LAR 40 mg e 60 mg e 13,6% nel gruppo di controllo, mentre l’incidenza del diabete mellito è risultata rispettivamente  del 20,6%, 25,8% e 7,6%, rispettivamente.

Oltre allo studio PAOLA, fa parte del dossiere registrativo accluso alla domanda di approvazione per l’acromegalia   anche un altro trial di fase III 3 che ha messo a confronto pasireotide LAR con octreotide LAR in pazienti con acromegalia naive alle terapie farmacologiche; i risultati di questo studio sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism nel gennaio scorso.

Gadelha M.R. et al. Superior Efficacy of Pasireotide Versus Continued Treatment with Octreotide or Lanreotide in Patients with Inadequately Controlled Acromegaly: Randomized, Prospective, Phase III Study. The Lancet Diabetes & Endocrinology. 2014 September;
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