La Commissione europea ha approvato ferumoxytol, un farmaco contenente ferro, indicato per il trattamento dell’anemia sideropenica in pazienti adulti con nefropatia cronica.  Takeda farmaceutici, partner europeo di AMAG, la società che ha sviluppato il farmaco, prevede di mettere il commercio il prodotto nel corso del 20212 con il marchio Rienso.

Il farmaco è a base di ossido di nanoparticelle di ferro paramagnetico, ricoperte di carboidrati semisintetici a basso peso molecolare (poliglucosio, sorbitolo, metilestere) e, a seguito della somministrazione endovenosa, ricostituisce i depositi di ferro con minori  effetti indesiderati rispetto alle formulazioni orali.
Le valutazioni sulla sicurezza e l’efficacia di Ferumoxytol sono state compiute in tre studi randomizzati, in aperto e controllati. Due studi hanno valutato pazienti affetti da nefropatia cronica non-dipendenti da dialisi e il terzo ha preso in considerazione pazienti che si dovevano sottoporre ad emodialisi.   

La randomizzazione è stata effettuata assegnando a Ferumoxytol o Ferro per via orale. Ferumoxytol è stato somministrato in 2 iniezioni intravenosa da 510 mg, a distanza di 3-8 giorni l’una dall’altra. Il Ferro per via orale, Ferro-Sequels, è stato somministrato in una dose pari a 100 mg per 2 volte al giorno per 21 giorni. 
 
In tutti e tre gli studi clinici, la somministrazione di ferumoxitolo ha aumentato le concentrazioni medie di emoglobina nel sangue di circa 1.0 g/dL nel periodo di 35 giorni, un aumento medio maggiore rispetto a quello osservato nei pazienti trattati con Ferro per via orale. I pazienti trattati hanno anche mostrato un aumento della saturazione della transferrina ematica e dei valori di ferritina. L'iniezione di ferumoxytol potrebbe essere più efficace del ferro orale per i pazienti anemici in tutti gli stadi della nefropatia cronica.