ARB, dall'Ema piena conferma della sicurezza

Ema
Il Chmp dell’Ema ha rivalutato il possibile legame tra l’uso degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II (ARB) e l’insorgenza di nuove neoplasie e ha concluso che l’evidenza non supporta alcun aumento del rischio di neoplasia in pazienti che usano questi medicinali.

La rivalutazione era stata formalmente richiesta dall’Aifa a seguito della pubblicazione di una metanalisi che mostrava un piccolo aumento del rischio di nuovi casi di neoplasia (in particolare neoplasia polmonare) associati ad ARB quando comparati con placebo ed altri medicinali cardiologici (7,2% versus 6%).

Il Chmp ha riscontrato che le evidenze della metanalisi erano deboli, rilevando diversi problemi sulla qualità dei dati, in particolare che i pazienti negli studi non erano stati seguiti abbastanza a lungo per stabilire chiaramente un legame tra ARB e neoplasia, mancavano informazioni sul rischio di neoplasia prima dell’inizio del trattamento, e c’era una possibilità di bias di pubblicazione, per cui nell’analisi erano stati inclusi più probabilmente studi che mostravano un maggior legame con la neoplasia.

Come per tutti i medicinali la sicurezza degli ARB sarà continuamente monitorata dalle Autorità Regolatorie dell’Unione Europea.

Leggi il comunicato stampa dell’Ema