Asma grave eosinofilo, parere europeo positivo per benralizumab

La Commissione europea ha approvato l'autorizzazione all'immissione in commercio dell'anticorpo monoclonale benralizumab come trattamento di mantenimento aggiuntivo in pazienti adulti con asma grave eosinofilo non adeguatamente controllato nonostante un corticosteroide inalatorio ad alto dosaggio associato a beta 2 agonisti a lunga durata di azione. Sviluppato da AstraZeneca il farmaco sarÓ messo in commercio con il marchio Fasenra.

La Commissione europea ha approvato l'autorizzazione all'immissione in commercio dell'anticorpo monoclonale benralizumab come trattamento di mantenimento aggiuntivo in pazienti adulti con asma grave eosinofilo non adeguatamente controllato nonostante un corticosteroide inalatorio ad alto dosaggio associato a beta 2 agonisti a lunga durata di azione. Sviluppato da AstraZeneca il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Fasenra.

Bnralizumab lega il recettore alfa dell’IL-5 inducendo una rapida ed efficace eliminazione degli eosinofili attraverso un meccanismo citotossico mediato dalle cellule Natural Killer. L’IL-5 è nota da moltissimi anni ed è una citochina responsabile dello sviluppo, della sopravvivenza e del reclutamento degli eosinofili. Questo farmaco ha quindi un meccanismo di azione diverso da mepolizumab e reslizumab che si legano direttamente all’IL-5.

Il farmaco si somministra ogni 8 settimane attraverso iniezione sottocutanea a dose fissa di 30 mg. con una siringa preriempita.

Giorgio Walter Canonica, Direttore del Centro Medicina Specializzata Asma e Allergologia di  Humanitas University & Research Hospital, ha dichiarato: ”Molti pazienti con asma grave eosinofilico hanno ogni giorno sintomi debilitanti e vanno incontro, nonostante le cure, ad un rischio aumentato di ospedalizzazioni, accessi al pronto soccorso e di morte. Benralizumab rappresenta una nuova arma terapeutica che speriamo venga resa disponibile ai pazienti il prima possibile.”

Come agisce benralizumab
Benralizumab è un anticorpo monoclonale che si lega direttamente al recettore IL-5α posto sugli eosinofili. Induce un esaurimento diretto e quasi completo degli eosinofili tramite citotossicità cellulare mediata da anticorpi (ADCC) causando una notevole riduzione di eosinofili nel sangue e dei loro precursori midollari.

Benralizumab è l'unico farmaco biologico che fornisce un impoverimento diretto, rapido e quasi completo degli eosinofili entro le 24 ore.

Gli eosinofili sono un tipo di globuli bianchi che fanno parte del nostro sistema immunitario e innescano infiammazione e iperreattività delle vie aeree. IL-5 induce la differenziazione finale delle cellule B attivate in cellule che producono anticorpi e migliora la proliferazione e la differenziazione dei precursori degli eosinofili in eosinofili maturi.

Livelli elevati di eosinofili, osservati in circa la metà dei pazienti con asma grave, influenzano l' infiammazione delle vie aeree e l'iperreattività delle stesse, con conseguente aumento della gravità e dei sintomi dell'asma, diminuzione della funzione polmonare e aumento del rischio di esacerbazioni.

Una recente analisi congiunta degli studi di SIROCCO e CALIMA ha identificato caratteristiche specifiche e ben definite di un fenotipo eosinofilo che consentirà ai medici di selezionare con maggiore precisione i pazienti con asma grave che hanno maggiori probabilità di trarre il massimo beneficio dal trattamento con benralizumab.

Sviluppo clinico del farmaco
Il programma WINDWARD per l'asma è composto da sei trial di Fase III, ossia SIROCCO, CALIMA, ZONDA, BISE, BORA e GREGALE. WINDWARD. E’ il più grande programma di sviluppo di Fase III per un farmaco biologico destinato a una malattia respiratoria, ha valutato un totale di 3.068 pazienti in 798 sedi di 26 Paesi.

Nei trial di Fase III SIROCCO e CALIMA, benralizumab ha dimostrato una riduzione significativa delle esacerbazioni e ha migliorato la funzione polmonare e i sintomi dell’asma nei pazienti con asma eosinofila grave non controllata.

I risultati del trial ZONDA di Fase III  stati pubblicati sul New England Journal of Medicine hanno mostrato che l’aggiunta di benralizumab al trattamento standard permetteva ai pazienti dipendenti dagli OCS di ridurli in modo significativo o di sospenderli, pur mantenendo il controllo dell’asma.

I risultati per il regime a base di benralizumab somministrato ogni  8 settimane hanno mostrato:
- fino al 51% di riduzione del tasso annuo di esacerbazioni dell'asma (AERR) rispetto al placebo
- rapido miglioramento della funzione polmonare (290 ml di aumento del volume espiratorio forzato in un secondo (FEV1) rispetto al basale a 4 settimane) dopo la prima dose, fornendo un'indicazione precoce di efficacia
- riduzione mediana del 75% dell' uso giornaliero di OCS e sospensione dell' uso di OCS nel 52% dei pazienti ammissibili
- un profilo complessivo degli eventi avversi simile a quello del placebo.