Solo due mesi fa venivano presentati all’ASCO Genitourinary  Cancers Symposium i dati molto positivi dello studio PREVAIL che confermavano l’efficacia di enzlautamide utilizzata prima della chemioterapia in pazienti con tumore della prostata che avevano fallito la terapia di deprivazione androgenica e avevano pochi o nessun sintomo.

Adesso Astellas comunica di aver depositato all’Ema la domanda di registrazione per l’impiego del farmaco in questo setting per cercare di ottenere un ampliamento delle indicazioni approvate (adesso sii può usare solo dopo che la chemio abbia fallito).

Nello studio PREVAIL, enzalutamide ha dimostrato un beneficio statisticamente significativo, rispetto a placebo, in termini di sopravvivenza complessiva perché ha ridotto il rischio di morte del 29% (HR=0.71; p<0.0001), rispetto al placebo. Inoltre, il trattamento con enzalutamide ha ridotto significativamente il rischio di progressione radiografica o morte dell’81% rispetto al placebo (HR=0.19; p<0.0001).  Gli uomini trattati con enzalutamide hanno avuto un ritardo di 17 mesi del momento di inizio della chemioterapia, rispetto a quelli trattati con placebo (28.0 mesi verso 10.8 mesi; HR=0.35; p<0.0001).

Lo studio PREVAIL
Lo studio di fase 3 PREVAIL è uno studio randomizzato, in doppio cieco, placebo-controllato, internazionale, che ha arruolato più di 1.700 pazienti in centri negli Stati Uniti, nel Canada, in Europa, in Australia, in Russia, Israele e in paesi asiatici tra cui il Giappone. Lo studio ha arruolato pazienti con cancro prostatico metastatico in progressione di malattia nonostante il trattamento con terapia di deprivazione androginica e che non avessero ancora ricevuto una chemioterapia. Gli endpoint co-primari dello studio sono stati la sopravvivenza complessiva e la sopravvivenza libera da progressione radiografica. Lo studio è stato disegnato per valutare enzalutamide alla dose orale di 160 mg una volta al giorno verso placebo. L’arruolamento previsto è stato completato nel maggio 2012 e l’analisi ad interim predefinita è stata condotta dopo 516 eventi (morte del paziente).

Meccanismo d’azione di enzalutamide
Enzalutamide è un nuovo inibitore, in monosomministrazione orale, del segnale del recettore androgenico, che agisce in tre modi distinti: inibisce il legame del testosterone ai recettori androgenici, inibisce la traslocazione nucleare dei recettori androgenici; e blocca il legame e l’attivazione del DNA tramite i recettori degli androgeni.iv
Enzalutamide è attualmente registrata in Europa per il trattamento di uomini adulti con cancro prostatico metastatico resistente alla castrazione, la cui patologia sia progredita durante o dopo trattamento con docetaxel.