La multinazionale AstraZeneca ha reso noto di aver ritirato la domanda di registrazione presentata all'Emea e all'Fda per l'uso di vandetanib (Zactima) in combinazione con la chemioterapia in pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule in fase avanzata.

L'azienda ha fatto sapere che la decisione è stata presa in seguito all'analisi di nuovi dati clinici che non hanno evidenziato alcun aumento nella sopravvivenza globale quando il farmaco è stato aggiunto alla chemioterapia. Inoltre, le autorità europee avevano fatto sapere che i dati relativi al miglioramento della  sopravvivenza senza progressione da soli sarebbero stati insufficienti a supportare l'applicazione del farmaco in questa indicazione.

Vandetanib (ZD6474, AstraZeneca) è un nuovo farmaco orale, con monosomministrazione giornaliera, che inibisce l'angiogenesi tumorale e la proliferazione delle cellule neoplastiche di un'ampia gamma di tumori umani.  Il farmaco è un potente e selettivo inibitore delle tirosinchinasi associate al recettore del fattore di crescita angio-endoteliale (VEGFR), al recettore del fattore di crescita epidermoidale (EGFR)  e al RET (REarranged during Transfection). 

Studi clinici di fase I hanno dimostrato che Vandetanib è generalmente ben tollerato a dosaggi uguali o inferiori a 300 mg die.  La valutazione di fase II di Vandetanib, nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato, aveva mostrato miglioramenti della sopravvivenza libera da progressione di malattia, sia in monoterapia (verso gefitinib) che in combinazione con taxotere (verso il solo taxotere).

AstraZeneca ha anche comunicato che tra la fine dell'anno e l'inizio del 2010 saranno disponibili i dati relativi a due studi clinici attualmente in corso in pazienti con tumore al polmone e tumore alla tiroide. Questi studi forniranno una evidenza più completa dell'efficacia di vandetanib.