Il Chmp dell'EMEA ha dato parere positivo all'approvazione  di aztreonam lisina 75 mg (polvere e solvente per nebulizzazione) per la terapia delle infezioni da Pseudomonas aeruginosa in pazienti con fibrosi cistica. Lo scorso 19 marzo, il Chmp aveva espresso parere negativo contro il quale Gilead, l'azienda produttrice, si era appellata.
Entro circa 3 mesi, la Commissione europea dovrà prendere la decisione finale circa l'approvazione del farmaco. Quando in commercio, il farmaco avrà il marchio Cayston.
In Usa, l'FDA ha richiesto all'azienda nuovi studi prima di poter ridepositare il dossier registrativo. I trial attualmente in corso sono due. Aztreonam lisina è un antibiotico attivo sui batteri Gram negativi, come Pseudomonas aeruginosa, e la sua formulazione con arginina è approvata negli Usa con somministrazione per via endovenosa. La formulazione con lisina è stata sviluppata specificamente per la somministrazione per via inalatoria e, negli Usa e nell'Ue, ha ricevuto lo status di farmaco orfano.
Aztreonam è un antibiotico beta-lattamico monociclico sintetico, originariamente isolato da Chromobacterium violaceum. Il suo meccanismo d'azione è simile a quello delle penicilline: inibisce la sintesi del mucopeptide nella parete cellulare batterica.

Aztreonam lisina viene somministrato attraverso un dispositivo medico brevettato da PARI Pharma che è eFlow. Si tratta di un nebulizzatore portatile, pratico e silenzioso, capace di nebulizzare l'antibiotico attraverso una membrana vibrante forata.
Il trattamento delle infezioni polmonari nella fibrosi cistica è fondamentale, proprio perché questa malattia genetica, cronica e debilitante, è caratterizzata dalla produzione di muco viscoso e denso a livello dei polmoni capace di intrappolare batteri che predispongono i pazienti a infezioni polmonari gravi. A livello mondiale, i pazienti con fibrosi cistica sono circa 70mila.