La società svizzera Basilea Pharmaceutica  ha annunciato di aver depositato all’Ema la domanda di registrazione con procedura decentralizzata per l’antibiotico ceftobiprolo chiedendone l’indicazione per le infezioni polmonari contratte in ambiente ospedaliero.

Un paio di anni fa l’agenzia europea (e anche l’Fda)  avevano già respinto la domanda di registrazione per questo farmaco che fino ad allora era stato sviluppato congiuntamente da Basilea e da Janssen. La bocciatura aveva innescato una polemica tra e due aziende e Basilea aveva chiesto e poi -attraverso un arbitrato- ottenuto un indennizzo  di 130 milioni di dollari.

Da allora la società svizzera ha condotto altri studi per meglio supportare i benefici del farmaco e adesso ci riprova con la nuova richiesta di autorizzazione appena depositata.

Ceftobiprolo è la prima cefalosporina ad ampio spettro attiva nei confronti di una vasta gamma di batteri Gram positivi e Gram negativi e in generale nei confronti di germi particolarmente difficili che si riscontrano nelle infezioni contratte in ambiente ospedaliero tra cui lo Staffilococco Aureus Meticillino Resistente (MRSA) e lo Pseudomonas Aeruginosa. E' la prima volta che un antibiotico betalattamico è efficace nelle infezioni da MRSA nelle quali oggi si usa prevalentemente un glicopeptide (vancomicina, teicoplanina).