Semaforo verde del Chmp per aclidinium bromuro , un nuovo antagonista muscarinico per il quale è stato dato parere positivo per la terapia dei pazienti con BPCO. Il farmaco è stato sviluppato dalla spagnola Almirall che nella maggior parte dei paesi Europei e in alcuni paesi CIS, ha ceduto i diritti di commercializzazione all’italiana Menarini.

L’efficacia e la sicurezza del farmaco sono state studiate  nel corso di un programma clinico che ha arruolato 2.717 pazienti con BPCO, nel corso di 9 studi. In questi trial, il farmaco ha dimostrato di migliorare funzionalità polmonare e di avere una ridotta incidenza di effetti indesiderati, paragonabile al placebo.

Aclidinium bromuro è un antagonista muscarinico inalatorio con azione di lunga durata o anticolinergico, che ha un lungo tempo di legame con i recettori M3 e un tempo di legame inferiore presso i recettori M2.  Il farmaco viene rilasciato direttamente nel polmone, possiede un'affinità elevata per i recettori muscarinici M3, e l'inizio di un significativo effetto broncodilatatore si osserva già entro 15 minuti dalla somministrazione. La molecola presenta un effetto sostenuto per almeno 24 ore, misurato attraverso il Fev1 e la Fvc, prolungato fino a 32 ore con certe dosi, grazie a una dissociazione molto lenta dai recettori muscarinici M3. Venendo inoltre somministrato per via inalatoria, aclidinium bromide rispetto ad altre molecole della stessa classe viene idrolizzato nel plasma in tempi rapidissimi (T 1/2= 2.4 minuti), e non provoca interazioni farmacologiche o effetti collaterali sistemici.

Il farmaco è stato progettato per essere rapidamente metabolizzato nel plasma, con conseguente elevata efficacia a livello respiratorio e con basso rischio di effetti sistemici di tipo anticolinergico. Quando somministrato per via inalatoria, aclidinium provoca broncodilatazione inibendo la contrazione della muscolatura liscia delle vie aeree. Aclidinium bromuro viene rapidamente idrolizzato nel plasma in due principali metaboliti inattivi. 

Il farmaco viene somministrato con un inalatore di nuova concezione messo a punto da Almirall, che prende il nome di Genuair, disegnato per fornire al paziente un feed-back intuitivo. Una finestrella colorata di controllo, un click ben udibile al momento dello scatto e un sapore dolce indicano al paziente che ha correttamente inalato il farmaco.

BPCO
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha descritto la BPCO come una epidemia globale, e si stima che circa 64 milioni di persone in tutto il mondo siano affette da questa patologia. Nel 2005 più di 3 milioni di persone sono morte a causa della BPCO, pari al 5% di tutti i decessi a livello mondiale di quell' anno. Si stima che il numero totale di decessi a causa della BPCO sia destinato ad aumentare di oltre il 30% nei prossimi 10 anni se non si interviene per ridurre i rischi, particolarmente quello derivante dall'esposizione al fumo di tabacco.

I sintomi più comuni della BPCO sono la dispnea (difficoltà respiratoria), l’oppressione toracica o una sensazione di 'mancanza di aria', una produzione eccessiva di muco, e tosse cronica. Questi sintomi peggiorano sotto sforzo fisico, in caso di infezioni respiratorie o durante una fase di riacutizzazione della patologia, in periodi in cui vi è un improvviso aggravamento dei sintomi. La BPCO influenza la capacità respiratoria ed è una malattia progressiva, il che significa che peggiora nel tempo. Le attività quotidiane possono diventare sempre più difficili da sostenere man mano che la malattia peggiora. Nuove terapie potrebbero essere utili nel soddisfare il bisogno, finora insoddisfatto, di un trattamento per la BPCO.