Cancro al seno, in UE approvata l'associazione di lapatinib e trastuzumab

Ema
GlaxoSmithKline ha reso noto che la commissione Europea ha approvato l’impiego combinato di lapatinib e trastuzumab (senza la chemioterapia) nelle pazienti con cancro al seno HER2 positivo e negativo per i recettori per gli ormoni femminili, metastatico e in progressione nonostante una precedente terapia con trastuzumab e chemioterapia.

Lo studio, denominato EGF104900, ha arruolato 149 donne con carcinoma alla mammella HER-2 positivo e negativo al recettore degli estrogeni. I ricercatori hanno trattato le pazienti con la combinazione di lapatinib e trastuzumab, farmaci che hanno come target HER-2 ma che agiscono in modi differenti, oppure con il solo lapatinib.

La terapia combinata ha determinato una sopravvivenza globale (OS) di 17,2 mesi verso i 8,9 mesi del solo lapatinib. L'incidenza di eventi avversi era conforme a quanto precedentemente riportato.

In conclusione, dopo aver dimostrato un vantaggio di 8.3 mesi sulla sopravvivenza globale mediana delle pazienti trattate con la combinazione rispetto alla monoterapia, lo studio conferma l'efficacia terapeutica del doppio blocco HER-2, con la combinazione di soli agenti biologici, nel trattamento della malattia HER-2-positiva in pazienti già trattate pesantemente.

Lapatinib è una piccola molecola ad azione intracellulare, somministrata per via orale. E' un duplice inibitore della tirosin-chinasi, che si lega in modo specifico ai recettori ErbB1 (EGFR) ed ErbB2 (HER-2). L'attivazione del recettore HER-2 è riconosciuta come un fattore chiave della proliferazione cellulare e della progressione del tumore. Per questo, bloccare il segnale inviato dal recettore ErbB2 è parte integrante della terapia del tumore al seno HER-2+.

Trastuzumab è un anticorpo monoclonale umanizzato che viene somministrato endovena, creato per identificare e bloccare l'attività di HER-2. Il meccanismo di azione di trastuzumab è unico in quanto attiva il sistema immunitario e inibisce i recettori HER-2 per distruggere il tumore.