Cancro alla prostata, parere positivo Ue per abiraterone

Ema
Il Chmp dell’Ema ha dato parere positivo all’approvazione di abiraterone per la terapia del tumore alla prostata metastatico resistente alla castrazione, in pazienti che hanno già ricevuto una chemioterapia a base di docetaxel. Disponibile per via orale, il farmaco andrà utilizzato once a day in combinazione con  prednisone o prednisolone e sarà commercializzato da Johnson & Johnson con il marchio Zytiga.

Abiraterone permette un allungamento della sopravvivenza di circa quattro mesi rispetto al placebo, portandola da circa 11 a circa 15 mesi. È questo il risultato più significativo dello studio di fase III COU-AA-301, pubblicato pochi mesi fa sul New England Journal of Medicine, i cui risultati erano stati anticipati lo scorso ottobre a Milano durante il congresso Esmo.

Lo studio pubblicato sul Nejm, noto con la sigla COU-AA-301, è un trial randomizzato e in doppio cieco, al quale hanno partecipato 1.195 pazienti reclutati in 147 centri di 13 Paesi. L’endpoint primario era la sopravvivenza globale, mentre gli endpoint secondari erano il tempo alla progressione, la sopravvivenza libera da progressione e la percentuale di risposta del PSA.

Il trial è stato interrotto prima del previsto, dopo che un’analisi ad interim ha evidenziato un vantaggio significativo del farmaco in termini di sopravvivenza. Dopo un follow-up mediano di 13 mesi, i pazienti trattati con abiraterone e prednisone hanno mostrato una sopravvivenza globale mediana di 14,8 mesi contro 10,9 mesi nel gruppo placebo più prednisone (P < 0,001).

Abiraterone acetato
Abiraterone acetato è un inibitore della biosintesi degli androgeni, da assumere una volta al giorno per via orale, che agisce attraverso l’inibizione selettiva del complesso enzimatico CYP17 necessario per la sintesi di androgeni da parte di queste tre fonti di produzione.
Gli androgeni sono ormoni che favoriscono lo sviluppo e il mantenimento dei caratteri sessuali. Tuttavia nel cancro alla prostata, gli androgeni possono favorire la crescita tumorale. Se la produzione degli androgeni avviene principalmente nei testicoli e nelle ghiandole surrenali, negli uomini affetti da cancro alla prostata il tessuto tumorale si inserisce come ulteriore fonte di rilascio degli stessi.
Il nuovo farmaco agisce bloccando un enzima che ha un ruolo fondamentale nella produzione di testosterone in tutte le regioni del corpo eliminando così in maniera più radicale, rispetto ai farmaci attualmente disponibili, la fonte che alimenta questo tipo di tumore. Abiraterone inibisce la sintesi degli androgeni. Il farmaco blocca la formazione di testosterone inibendo in maniera irreversibile l'enzima CYP17A1 (CYP450c17), una liasi nota anche come 17α-hydroxylase/C17, 20. Si tratta di un complesso del citocromo P450 coinvolto nella formazione di DHEA e androstenedione che viene poi metabolizzato in testosterone.

Lo Studio COU-AA-301
Questo studio di Fase 3, randomizzato in doppio cieco e controllato verso placebo, è stato condotto in 147 centri di 13 Paesi. Lo studio ha valutato se abiraterone acetato, in combinazione con prednisone o prednisolone, migliorava la sopravvivenza in pazienti affetti da carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (CRPC) con progressione della malattia in seguito alla chemioterapia.

I pazienti con carcinoma prostatico avanzato (CPRC) in precedenza trattati con docetaxel (N=1,195) sono stati randomizzati in rapporto 2:1 per ricevere abiraterone acetato (1.000 mg una volta al giorno) in associazione a prednisone/prednisolone (5 mg due volte al giorno) (N=797), o con placebo e prednisone/prednisolone (N=398). L’endpoint primario era la sopravvivenza globale. Gli endpoint secondari includevano il tasso di risposta dei livelli di PSA, il tempo di progressione del PSA, e la sopravvivenza libera da progressione radiologica della malattia.

A un follow-up di 12,8 mesi, lo studio ha dimostrato che la sopravvivenza mediana del gruppo che aveva ricevuto abiraterone acetato in combinazione con prednisone/prednisolone era di 14,8 mesi rispetto ai 10,9 mesi dei pazienti trattati con placebo e prednisone/prednisolone. Il trattamento con abiraterone acetato ha dimostrato una riduzione del 35,4 % del rischio di morte (HR=0.65; 95 % CI: 0.54, 0.77; p<0.001) rispetto al placebo.
Gli eventi avversi più comuni al trattamento (maggiori o uguali al 5 %) registrati dallo studio clinico sono: gonfiore o fastidio alle articolazioni , ipocalcemia, edema, fastidio muscolare, vampate di calore, diarrea, infezioni del tratto urinario, tosse, ipertensione, aritmia, aumento della frequenza urinaria, nicturia, dispepsia e infezioni del tratto respiratorio.  
pubblicazione del NEJM

Carcinoma prostatico avanzato
Il carcinoma prostatico metastatico avanzato (CRPC) si presenta quando il tumore determina metastasi (si diffonde in altre parti del corpo) oltre alla prostata e il cancro progredisce nonostante i livelli di testosterone (androgeni) siano al di sotto dei livelli di castrazione.
Si stima che nel 2008 in Europa siano stati diagnosticati 370.000 nuovi casi di cancro alla prostata e che quasi 90.000 uomini siano morti a causa di questa malattia.

Comunicato Ema

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