Carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK-positivo, il CHMP raccomanda brigatinib per i pazienti precedentemente trattati con crizotinib

Il Comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea del farmaco ha adottato un'opinione positiva, raccomandando l'approvazione di brigatinib utilizzato in monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) avanzato positivo per chinasi del linfoma anaplastico (ALK+) precedentemente trattato con crizotinib. Sviluppato da Takeda, una volta approvato in via definitiva sarą messo in commercio con il marchio Alunbrig.

Il Comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea del farmaco ha adottato un'opinione positiva, raccomandando l'approvazione di brigatinib utilizzato in monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) avanzato positivo per chinasi del linfoma anaplastico (ALK+) precedentemente trattato con crizotinib. Sviluppato da Takeda, una volta approvato in via definitiva sarà messo in commercio con il marchio Alunbrig.

Una volta approvato, brigatinib sarà l'unico farmaco della sua classe disponibile per l'uso nell'Unione Europea in compressa da assumere una volta al giorno che possono essere assunte con o senza cibo.

La maggior parte dei pazienti con un cancro al polmone non a piccole cellule ALK-positivi trattati con crizotinib finisce in progressione, spesso a causa di mutazioni acquisite di resistenza di ALK e/o a causa di una scarsa penetrazione del farmaco nel sistema nervoso centrale.

Brigatinib, un inibitore della tirosin chinasi di nuova generazione progettato per avere un'ampia attività contro le mutazioni di resistenza del gene ALK, ha mostrato un’attività clinica promettente in uno studio di fase I/II su pazienti affetti da cancro al polmone non a piccole cellule ALK-positivo, già trattati con crizotinib.

La raccomandazione si basa sui dati dello studio di fase II ALTA, che ha dimostrato che il tasso di risposta oggettiva (ORR) era del 56% per coloro che hanno ricevuto brigatinib. Inoltre, la sopravvivenza media libera da progressione (PFS) valutata da un comitato di revisione indipendente (IRC) era di 16,7 mesi, e la sopravvivenza globale mediana valutata dallo sperimentatore era di 34,1 mesi.

“I risultati ottenuti da brigatinib sono assolutamente incoraggianti - ha commentato Silvia Novello, Professore Ordinario di Oncologia Medica presso l’Università di Torino - Avere a disposizione un’opzione terapeutica con un dato di sopravvivenza libera da malattia di 16.7 mesi e un dato di sopravvivenza globale di 34,1 mesi, significa poter fare la differenza per molti pazienti con riarrangiamento di Alk. E’ poi di estrema rilevanza quanto osservato nei pazienti con metastasi cerebrali, per i quali il farmaco sembra poter costituire una scelta di notevole efficacia.”

“E’ importante - prosegue Novello - ottenere dati di efficacia come questi, poiché per i pazienti con alterazione molecolare risulta indispensabile avere a disposizione più opzioni terapeutiche per superare i meccanismi di resistenza, integrando diverse opzioni di cura e perseguendo così un miglioramento dell’aspettativa di vita sempre nel rispetto della qualità di vita del paziente.”

ALTA è un trial randomizzato che ha coinvolto 222 pazienti affetti da cancro al polmone non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico, in progressione dopo il trattamento con Crizotinib, e non trattati con altri inibitori di ALK. Il campione è stato randomizzato a ricevere 90 mg di Brigatinib al giorno per via orale o lo stesso dosaggio per 7 giorni e poi 180 mg una volta al giorno.

Come parte integrante del dossier, il CHMP ha anche valutato i dati della prima analisi ad interim dello studio in fase 3 ALTA-1L, che ha raggiunto l’endpoint primario, come ulteriore evidenza a supporto. Nello studio, il trattamento con brigatinib ha mostrato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza libera da progressione rispetto a crizotinib, come riportato dalla valutazione in cieco della commissione indipendente di revisione dello studio.

Kim D-W, Tiseo M, Ahn M-J, et al. Brigatinib (BRG) in patients (pts) with crizotinib (CRZ)-refractory ALK+ non-small cell lung cancer (NSCLC): first report of efficacy and safety from a pivotal randomized phase (ph) 2 trial (ALTA). J Clin Oncol. 2016;34 (suppl; abstr 9007).