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Colangite biliare primaria, parere positivo del Chmp per l'acido obeticolico

Primo passo per l'approvazione europea dell'acido obeticolico al quale il Chmp ha dato parere positivo per la terapia della colangite biliare primaria (PBC). Sviluppato dalla biotech americana Intercept, una volta approvato in via definitiva, il farmaco sarÓ messo in commercio con il marchio Ocaliva.

Primo passo per l'approvazione europea dell’acido obeticolico al quale il Chmp ha dato parere positivo per la terapia della colangite biliare primaria (PBC). Sviluppato dalla biotech americana Intercept, una volta approvato in via definitiva, il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Ocaliva.

L’indicazione per la quale il Chmp oggi si è espresso positivamente si riferisce all’uso in combinazione con l’acido ursodesossicolico (UDCA) in pazienti con inadeguata risposta al trattamento in monoterapia con UDCA o intolleranti a questo farmaco.

L’acido obeticolico (OCA) è un analogo degli acidi biliari e un agonista di FXR (Farnesoid X Receptor). FXR è un recettore nucleare che regola la sintesi degli acidi biliari e la loro clearance epatica, prevenendone in tal modo l’accumulo che può risultare tossico.

Il farmaco è in sviluppo anche per la steatoepatite non alcoolica (NASH), patologia molto più frequente e quindi di maggiore rilevanza clinica. La NASH è una malattia epatica grave causata dall’eccessivo accumulo di grasso nel fegato che causa infiammazione cronica e, successivamente, fibrosi progressive (scarring) che può condurre a cirrosi ed infine ad insufficienza epatica, cancro e morte. Non vi sono al momento opzioni terapeutiche approvate per questa malattia.
Cos’è la colangite biliare primaria
In precedenza denominata cirrosi biliare primaria, la PBC è una malattia rara del fegato che origina primariamente dalla distruzione su base autoimmune dei dotti biliari con conseguente colestasi.  La malattia colpisce soprattutto il sesso femminile,  interessando circa 1 donna su 1000 dopo i 40 anni di età. In Europa, la malattia è causa di circa la metà dei trapianti di fegato a seguito di malattie colestatiche a del 6% di tutti i trapianti di fegato. Nessuna nuova opzione terapeutica per questa malattia è stata introdotta negli ultimi 20 anni.
Sviluppo clinico dell’acido obeticolico nella PBC
Il parere positivo del Chmp si basa sui dati del programma di sviluppo clinico per acido obeticolico in PBC, tra cui il trial di Fase III denominato POISE, che ha valutato la sicurezza e l'efficacia del farmaco in 216 pazienti con PBC che hanno avuto una risposta terapeutica inadeguata, o non erano in grado di tollerare l’acido ursodesossicolico (UDCA).

La domanda di registrazione per l’acido obeticolico include i dati di 432 pazienti che hanno ricevuto il farmaco. Globalmente, il dossier registrativo includeva i dati di 675 pazienti/anno di esposizione al farmaco. Alcuni pazienti sono in trattamento da oltre 5 anni.

Attualmente l’azienda sta arruolando i pazienti per lo studio di Fase IV denominato COBALT, un trial a lungo termine che studierà circa 350 pazienti con PBC.