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Colite ulcerosa, ozanimod riceve l'approvazione europea. Terapia orale once a day

La Commissione europea ha ampliato le indicazioni di ozanimod per includere adulti con colite ulcerosa moderatamente-severa attiva che hanno fallito o sono intolleranti alla terapia convenzionale o a un agente biologico. Il modulatore del recettore S1P è stato autorizzato in Europa l'anno scorso come trattamento per gli adulti con sclerosi multipla recidivante remittente (MS).

La Commissione europea ha ampliato le indicazioni di ozanimod per includere adulti con colite ulcerosa moderatamente-severa attiva che hanno fallito o sono intolleranti alla terapia convenzionale o a un agente biologico. Il modulatore del recettore S1P è stato autorizzato in Europa l'anno scorso come trattamento per gli adulti con sclerosi multipla recidivante remittente (MS).

Jonathan Sadeh, alla guida dell'immunologia di Bristol Myers Squibb, ha detto che la nuova approvazione significa che i pazienti in Europa hanno ora un'opzione di trattamento orale una volta al giorno "con un profilo di efficacia e sicurezza dimostrato e un diverso meccanismo d'azione rispetto alle altre terapie disponibili".

“I risultati dello studio True North mostrano che ozanimod ha confermato un’efficacia significativa e durevole nei pazienti con colite ulcerosa attiva da moderata a severa, per gli  endpoint multipli principali come il miglioramento clinico, la guarigione endoscopica e delle mucose e la remissione clinica,” afferma il dott. Silvio Danese, Direttore, Gastroenterologia e Endoscopia, IRCCS, Ospedale San Raffaele e Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. “I risultati relativi al miglioramento endoscopico e alla remissione istologica sono particolarmente importanti perchè sono molto difficili da raggiungere e indicano che ozanimod ha il potenziale per diventare un’opzione terapeutica efficace e sicura per i medici che curano i pazienti adulti con questa malattia cronica e grave.”

“In Europa, più di 3 milioni di persone sono colpite da una malattia infiammatoria intestinale come la colite ulcerosa, che rappresenta una forma problematica e spesso invalidante,” sostiene Luisa Avedano, CEO, European Federation of Crohn’s & Ulcerative Colitis Associations. “Sono soddisfatta perchè abbiamo a disposizione una nuova opzione terapeutica orale per i pazienti e i loro caregivers nella gestione dei sintomi di una malattia che può avere un impatto così pesante sulla qualità di vita.”

True North, lo studio che ha portato all’approvazione
Il deposito UE si basa sui risultati dello studio di fase III True North, uno studio multicentrico randomizzato di Fase 3, in doppio cieco, controllato con placebo che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di 0,92 mg di ozanimod in pazienti con colite ulcerosa attiva da moderata a severa, che avevano una risposta inadeguata o erano intolleranti a uno di questi principi: aminosalicilati orali, corticosteroidi, immunomodulatori o un agente biologico.

I pazienti dovevano essere trattati con aminosalicilati orali e/o corticosteroidi prima e durante il periodo di induzione. Il 30% dei pazienti aveva precedentemente fallito o era intollerante agli anti-TNF.

Tra questi, il 63% aveva ricevuto almeno due agenti biologici, compresi gli anti-TNF. Al momento dell’arruolamento l’età media era 42 anni, il 60% era costituito da uomini e la durata media della malattia era 7 anni; le caratteristiche dei pazienti erano ben bilanciate nei gruppi di trattamento. Nello studio di induzione di 10 settimane (UC Study 1) 645 pazienti sono stati randomizzati in rapporto 2:1 a ricevere ozanimod (n=429) o placebo (n=216), il 94% e l’89% dei quali, rispettivamente, avevano completato lo studio di induzione. Nella fase di induzione non sono stati osservati nuovi segnali di sicurezza.

Nello studio di mantenimento (UC Study 2), 457 pazienti trattati con ozanimod sia nello studio 1 o in un braccio in aperto, che avevano ottenuto una risposta clinica alla settimana 10, sono stati ri-randomizzati 1:1 al trattamento sia con 0,92 mg di ozanimod (n=230) che con placebo (n=227) per 42 settimane (UC Study 2) per un totale di 52 settimane di trattamento. Gli aminosalicilati concomitanti dovevano rimanere stabili nelle 52 settimane. I pazienti trattati con corticosteroidi concomitanti dovevano interrompere progressivamente la dose all’entrata nello studio di mantenimento.

Di questi, l’80% e il 54,6% dei pazienti che avevano ricevuto ozanimod e placebo, rispettivamente, hanno completato lo studio. Nella fase di mantenimento il profilo di sicurezza globale è risultato coerente con quello già conosciuto di ozanimod nei pazienti con colite ulcerosa attiva da moderata a severa.

I risultati clinici dello studio True North, sono stati pubblicati a settembre nel volume 30 del New England Journal of Medicine con il titolo “Ozanimod as Induction and Maintenance Therapy for Ulcerative Colitis”.

I pazienti eleggibili sono stati arruolati in uno studio di estensione in aperto, che è in corso ed è stato progettato per determinare il profilo a lungo termine di ozanimod per il trattamento della colite ulcerosa attiva da moderata a severa. Tra i pazienti ammessi allo studio, la remissione clinica, la risposta clinica, il miglioramento endoscopico e la remissione sintomatica sono stati generalmente mantenuti fino alla settimana 142. Nello studio di estensione, nei pazienti con colite ulcerosa non sono stati individuati problemi di sicurezza.