Secondo il Mediatore Europeo Nikiforos Diamandouros, il rifiuto della European Medicines Agency (EMA) di concedere a un gruppo di ricercatori danesi l'accesso ai dati clinici di due farmaci antiobesità costituisce un esempio di "cattiva amministrazione".

Questo caso è iniziato nel 2007 quando i ricercatori del Nordic Cochrane Centre danese avevano richiesto all'EMA di poter accedere a una serie di documenti relativi agli studi clinici condotti con i farmaci orlistat e ribomanant.
L'EMA aveva rifiutato di dar seguito a questa richiesta motivando la decisione con il fatto che in questo modo si sarebbe minato l'interesse commerciale delle aziende produttrici.
I ricercatori avevano fatto presente che era molto improbabile che gli studi clinici contenessero dati a discapito degli interessi commerciali delle due aziende ma l'EMA aveva confermato la sua decisione negativa.

A quel punto i ricercatori danesi hanno sottoposto il caso al Mediatore Europeo il quale dopo aver esaminato il caso ha concluso che i documenti richiesti non contengono dati a detrimento degli interessi commerciali delle aziende produttrici.
Adesso il funzionario ha dato all'EMA tempo fino al 31 agosto per fornire accesso ai dati clinici dei farmaci anti obesità orlistat e ribomanant  oppure di fornire convincenti spiegazioni sul perchè tale accesso viene negato.

Si tratta della seconda volta che il Mediatore europeo prende posizione nei confronti dell'EMA che due mesi fa era stata criticata per non aver fornito l'accesso ai dati relative al farmaco antiacne  isotretinoina.

Dal 1 aprile del 2003, P. Nikiforos Diamandouros è il Mediatore europeo. Dal 1998 al 2003 è stato il primo Difensore Civico nazionale della Grecia.  Il suo compito è di assicurare che i cittadini, le ONG, le associazioni e le imprese siano consapevoli del loro diritto a denunciare casi di cattiva amministrazione nelle istituzioni dell'UE.

Documento del mediatore europeo
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