Boehringer Ingelheim ha annunciato oggi di aver presentato domanda all’EMA per l’autorizzazione di dabigatran etexilato per il trattamento della trombosi venosa profonda (TVP) in fase acuta e dell’embolia polmonare (EP), oltre che per la prevenzione delle  recidive di TVP e EP. 

La domanda all’EMA è sostenuta dai risultati conseguiti nel corso di quattro studi internazionali di Fase III sull’efficacia e sulla sicurezza di dabigatran etexilato nel trattamento di TVP acuta e di EP e nella prevenzione secondaria  di TVP ed EP.1,2,3  In questi studi è stato dimostrato che dabigatran etexilato è efficace quanto warfarin, con tassi inferiori di emorragie rilevanti (che comprendono il sanguinamento maggiore) e di sanguinamento totale per pazienti con TVP e EP 1,2,3 rispetto al placebo, dabigatran etexilato ha prevenuto nove episodi su dieci di recidiva di TVP e EP .1 I risultati degli studi RE-COVER®, RE-MEDY e RE-SONATE sono stati pubblicati dal New England Journal of Medicine.1,2

Tutti gli studi sono parte del programma di sviluppo clinico  RE-VOLUTION che valuta dabigatran etexilato in molteplici indicazioni.     

Dabigatran etexilato è già approvato per la prevenzione di ictus e di embolie sistemiche in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare e per la prevenzione primaria di eventi tromboembolici in pazienti sottoposti a intervento chirurgico elettivo di sostituzione protesica totale di anca o ginocchio.4 L’esperienza clinica raggiunta da dabigatran etexilato per tutte le indicazioni autorizzate ha già superato 1,6 milioni di pazienti-anno in più di cento Paesi al mondo.

Al momento dabigatran etexilato non è stato approvato per il trattamento in fase acuta o per la prevenzione della ricomparsa di TVP e di EP.  

Trombosi venosa profonda ed embolia polmonare
TVP e le sue potenzialmente fatali complicazioni acute (EP) sono definite insieme tromboembolismo venosa (TEV); si ritiene che quest’ultima costituisca la terza patologia cardiovascolare più diffusa dopo la malattia coronarica e l’ictus.6 Una trombosi venosa consiste in un coagulo di sangue (trombo) che si forma in una vena.7,8 Molto spesso si sviluppa nelle vene profonde della gamba o del bacino ed è conosciuta come trombosi venosa profonda. Un’embolia si manifesta se il coagulo, o parte di esso, si stacca dalla zona di formazione e si muove nel sistema circolatorio. Se il coagulo raggiunge il polmone, si verifica un evento potenzialmente fatale come l’embolia polmonare.8

Si stima che ogni anno si verifichino più di 750.000 eventi di TVP o EP nei sei principali Paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia, Regno Unito) e più di 900.000 negli USA.9,10 I dati relativi ai sei Paesi europei indicano che gli eventi di trombosi venosa provocano più vittime dell’AIDS, del cancro al seno, di quello alla prostata e degli incidenti stradali messi insieme.9 Il rischio di recidiva di TVP o EP aumenta in modo cumulativo in pazienti che non sono curati con  terapia standard, fino al 40% dopo 10 anni.11

Inoltre, fino al 60% dei pazienti con TVP sviluppa una sindrome post trombotica (SPT) dopo due anni e il 4% dei pazienti con EP sviluppa un’ipertensione polmonare tromboembolica cronica.12,13

Considerata la prevalenza di questi fenomeni - nonché la morbilità, la mortalità e le complicazioni croniche ad essi associate - la TPV e l’EP sono malattie costose che comportano un onere notevole per i sistemi sanitari di tutto il mondo. Si stima che ogni anno i costi diretti degli eventi trombotici venosi ammontino a più 3.07 miliardi di euro in Europa e che  la diagnosi e il trattamento della TPV e dell’EP abbiano costi che arrivano fino a 15.5 miliardi di dollari negli USA.7,14

BIBLIOGRAFIA
1.           Schulman S, et al. Extended Use of Dabigatran, Warfarin or Placebo in Venous Thromboembolism. N Engl J Med. 2013;368:709-18.
2.           Schulman S, et al. Dabigatran versus Warfarin in the Treatment of Acute Venous Thromboembolism. N Engl J Med. 2009;361:2342-52.
3.           Schulman S, et al. A Randomized Trial of Dabigatran Versus Warfarin in the Treatment of Acute Venous Thromboembolism (RE-COVER II). 2011;118: Oral presentation from Session 332: Antithrombotic Therapy 1. Presented on 12 December at the American Society of Hematology (ASH) Annual Meeting 2011.
4.           Pradaxa European Summary of Product Characteristics 2013.
5.           Boehringer Ingelheim. Data on file.
6.           Goldhaber SZ. Pulmonary embolism thrombolysis: a clarion call for international collaboration. J Am Coll Cardiol. 1992;19:246-47.
7.           Coalition to Prevent VTE. The Burden of VTE. Available at:   http://www.coalitiontopreventvte.org/INDEX_CFM/T/THE_BURDEN_OF_VTE/OBJECTID/866876ED_1422_16B3_78D29387FBC3/VID/9E7D3566_C09F_296A_6111019937AE/CONTAINERID/666415AA_C09F_296A_61DB66942768/DISPLAYMETHOD/DISPLAY_ARTICLE.HTM  Last accessed June 2013 
8.           Centers for Disease Control. Are You at Risk for Deep Vein Thrombosis? Available at: www.cdc.gov/Features/Thrombosis/index.html Last accessed May 2013 
9.           Cohen AT. et al. Venous thromboembolism (VTE) in Europe. Thromb Haemost. 2007;98:756-64. 
10.         Roger VL. et al. Heart disease and stroke statistics—2012 update: A report from the American Heart Association. Circulation. 2012;125(1):e2-e220. 
11.         Prandoni P. et al. The risk of recurrent venous thromboembolism after discontinuing anticoagulation in patients with acute proximal deep vein thrombosis or pulmonary embolism. A prospective cohort study in 1,626 patients. Haematologica. 2007;92(2):199–205.     
12.         Ashrani AA. Incidence and cost burden of post-thrombotic syndrome. J Thromb Thrombolysis. 2009;28:465-76. 
13.         Pengo V. et al. Incidence of chronic thromboembolic pulmonary hypertension after pulmonary embolism. N Engl J Med. 2004;350:2257-64. 
14.         MedscPresentata all’EMA (Agenzia europea per i medicinali) la domanda per l’autorizzazione  di dabigatran etexilato nel trattamento della trombosi venosa profonda (TVP), dell’embolia polmonare (EP) e per la prevenzione delle recidive di TVP e EP