Dal Nice nuovo no per l'anticancro eribulina

Ema
Il National Institute for Health and Clinical Excellence ha stabilito che il nuovo anticancro eribulina non debba essere rimborsato dal Nhs, il servizio sanitario britannico, per la terapia del cancro al seno localmente avanzato o metastatico in pazienti che siano peggiorati nonostante due o più cicli di chemioterapia. La decisione dell’agenzia, che conferma un precedente diniego, trae origine da un rapporto costo efficacia giudicato dal Nice non soddisfacente ed è stata presa nonostante dall’azienda produttrice, Eisai, fosse stato proposto uno sconto sul costo del farmaco.

Il Nice ha riconosciuto che il farmaco possa essere di utilità a una parte dei pazienti affetti dalla malattia ma ne mette in luce anche i possibili effetti collaterali e ritiene che l’effetto sulla qualità di vita dei malati non sia stato indagato in maniera approfondita.

L’azienda si è detta “costernata” per la decisione del Nice e auspica una rapida rivisitazione del dossier in quanto stanno emergendo nuovi dati a supporto dell’impiego del farmaco.

Quella odierna non è ancor la decisione finale del Nice, in quanto c’è ancora spazio per appelli presentati dalle parti in causa (associazioni di medici e di pazienti ecc). I pazienti che sono attualmente in terapia potranno continuare a ricevere il farmaco a carico del Nhs.

Il farmaco è lo stesso rimborsato, almeno in Inghilterra, grazie ai fondi del Cancer Drugs Fund che copre i costi di farmaci non ancora esaminati dal Nice oppure non approvati dal Nice. Il fondo, che è stato istituito nel 2011, ha una dotazione annua di 200 milioni di sterline. Non riguarda il Galles, la Scozia e l’Irlanda del Nord, i cui governi locali hanno deciso di spendere diversamente i loro fondi sanitari.

Nota anche come E7389, eribulina è una molecola derivata dalle halicondrine, sostanze naturali marine con attività antitumorale, isolate per la prima volta nel 1992 dalla spugna giapponese Halichondria okadai. Queste molecole sono potenti inibitori della tubulina e causano un arresto del ciclo cellulare nella fase G2 - M, provocando nel contempo la distruzione del fuso mitotico.

Documento del Nice

Elisa Spelta
Medical Writer
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