GlaxoSmithKline ha comunicato di aver depositato sia all'Ema si all'Fda il dossier registrativo per la richiesta dell'indicazione di lapatinib Tykerb (lapatinib), in combinazione con la terapia ormonale, come prima linea di trattamento nel tumore alla mammella ormono sensibile, avanzato o in fase metastatica.
Il deposito alle autorità regolatorie si basa sui dati dello studio EGF30008 presentato poichi mesi fa al San Antonio Breast Cancer Symposium che ha valutato l'uso del farmaco in associazione con letrozolo in 1.286 donne con tumore alla mammella metastatico e recettore positivo, con o senza over espressione del recettore HER2.

Il farmaco ha aumentato la sopravvivenza libera da progressione (11,9 vs 10,8 mesi). Nelle 219 pazienti che esprimevano il recettore HER2 il vantaggio è risultato superiore (8,2 vs 3 mesi).
Lapatinib ha un nuovo meccanismo d'azione diverso dalle attuali terapie mirate per i tumori ErbB2-positivi. Si tratta di una piccola molecola che viene somministrata per via orale ed è in grado di penetrare all'interno della cellule  tumorali inibendo due proteine - chiamate tirosin chinasi, componenti dei recettori  ErbB1 e ErbB2, responsabili della crescita e della proliferazione del tumore. 

Il tumore della mammella ogni anno in Italia colpisce circa 40.000 donne, di cui circa 20mila che si ammalano dopo la menopausa presentano recettori ormonali positivi.