Sanofi-aventis ha annunciato oggi di aver presentato all'Emea una domanda volta ad ampliare l'indicazione di docetaxel unitamente a doxorubicina e a ciclofosfamide (TAC) per l'utilizzo in donne affette da carcinoma mammario che non si è esteso ai linfonodi.

Questo dossier di richiesta si basa sui risultati di uno studio positivo condotto dal Grupo Español de Investigacion en Cancer de Mama (GEICAM), che per la prima volta ha condotto un'indagine per valutare il beneficio di una chemioterapia basata sui taxani in questo specifico setting di pazienti affette da carcinoma della mammella dopo l'intervento chirurgico standard.

L'ampio studio randomizzato GEICAM 9805/Target-0 ha dimostrato che il regime TAC comportava un significativo miglioramento per quanto riguarda la Sopravvivenza Libera da Malattia (Disease Free Survival - DFS) a 5 anni, se paragonato al regime standard FAC (5-fluorouracile, doxorubicina, ciclofosfamide).

In Europa e nel Nord America, grazie agli sforzi per sensibilizzare la popolazione alle sistematiche iniziative di screening, la maggior parte dei tumori della mammella vengono diagnosticati in uno stadio ancora precoce, prima che il tumore abbia raggiunto i linfonodi. Tuttavia, in passato poche sperimentazioni cliniche sono state dedicate esclusivamente a questa popolazione di pazienti. Il GEICAM 9805/Target-0 rappresenta il primo studio basato sull'uso di un taxano che abbia arruolato esclusivamente donne affette da carcinoma della mammella in fase iniziale con linfonodi negativi.

Attualmente Docetaxel è approvato per 5 diversi tipi di cancro: carcinoma del polmone non a piccole cellule, Carcinoma della prostata ormonoresistente, carcinoma gastrico, carcinoma della testa e del collo e carcinoma della mammella.