Il Chmp dell'Ema ha dato parere positivo all'ampliamento delle indicazioni per l'antivirale entecavir per comprendere anche la terapia di pazienti adulti con epatite B e malattia epatica scompensata. Fino ad oggi il farmaco era indicato unicamente  in pazienti con malattia epatica compensata.

L'approvazione della nuova indicazione si basa su due studi di fase IIIb che dopo 48 settimane di terapia hanno documentato per entecavir un'efficacia superiore  a quella di adefovir: il 57% dei pazienti trattati con entecavir ha raggiunto una carica virale non più rilevabile verso il 20% dei pazienti in adefovir.

Cirrosi epatica scompensata
La cirrosi epatica scompensata è una fase successiva dove compaiono una o più delle seguenti complicanze: comparsa di ittero (colorazione giallastra della cute); ascite (liquido all'interno dell'addome); emorragia da varici esofagee (segno di ipertensione portale); epatocarcinoma; encefalopatia epatica; peritonite batterica spontanea o sindrome epato-renale.
Nella fase della cirrosi epatica scompensata i tassi di sopravvivenza sono sensibilmente ridotti. Le stime per 5 anni sono del 50% mentre per 10 anni si scende al 30%.