Cell Therapeutics ha annunciato di aver ricevuto il feedback dei relatori e dei revisori medici dell'Agenzia europea per i medicinali in merito alla proposta di presentazione di una domanda di autorizzazione alla commercializzazione (MAA) di pixantrone nell'Unione europea ai fini del trattamento del linfoma non di Hodgkin (NHL) aggressivo recidivato o refrattario ("NHL").

I relatori, nominati dall'Emea, fungono da consulenti scientifici ai fini della valutazione dei prodotti medicinali. Il feedback è stato favorevole alla presentazione sulla base della ricerca PIX301 e la società prevede di presentare la domanda MAA nel settembre di quest'anno.

"Sia i relatori che i revisori medici hanno ritenuto che la totalità dei dati sull'efficacia tratti dallo studio PIX301, comprendenti il tasso di risposta completa, il tasso di risposta complessiva, la sopravvivenza p libera da progressione e la tendenza alla sopravvivenza complessiva, l'accoglimento di una domanda MAA ai fini della revisione", ha detto Jack Singer, M.D., Chief Medical Officer della società.

Pixantrone è un aza-antracenedione innovativo dotato di proprietà strutturali e chimico-fisiologiche distinte che rendono unica la sua attività antitumorale in questa classe di agenti. Il pixantrone inibisce la topoisomerasi II, analogamente alle antracicline, ma a differenza di queste ultime, piuttosto che intercalarsi con il DNA, il pixantrone lo alchila formando addotti del DNA stabili, con particolare specificità per i siti ricchi di CpG, ipermetilati.

Queste differenze strutturali hanno prodotto nei modelli preclinici un'attività antilinfoma significativamente migliore rispetto alla doxorubicina. Nel pixantrone sono stati inoltre modificati gli elementi strutturali degli agenti antraciclino-simili che sono responsabili della generazione di radicali liberi dell'ossigeno e della formazione di complessi farmaco-metallici tossici.

Tutto ciò al fine di prevenire il legame del ferro e la perpetuazione della produzione di superossido, che sono entrambi il meccanismo putativo per la cardiotossicità acuta da antracicline.  Queste differenze farmacologiche innovative possono permettere di reintrodurre nel trattamento del linfoma aggressivo recidivato/refrattario una potenza simile a quella della antracicline, senza gli inaccettabili tassi di cardiotossicità di queste ultime.