Fistole perianali da Crohn, approvazione europea per darvadstrocel (staminali allogeniche)

La Commissione europea ha approvato darvadstrocel per la cura di fistole perianali complesse che non hanno risposto ad almeno una terapia biologica in pazienti con malattia di Crohn non attiva o di grado lieve.

La Commissione europea ha approvato darvadstrocel per la cura di fistole perianali complesse che non hanno risposto ad almeno una terapia biologica in pazienti con malattia di Crohn non attiva o di grado lieve. Il farmaco potrà essere usato solo dopo il condizionamento (accurata pulizia e preparazione) della fistola.

Di fatto è la prima volta che una terapia allogenica da cellule staminali riceve l’approvazione in Europa. Il farmaco sarà messo in commercio da Takeda con il marchio Alofisel. In precedenza, il preparato era noto anche con la sigla Cx601.

Il prodotto consiste in cellule staminali allogeniche derivate da tessuto adiposo raccolte da un donatore e sviluppate in laboratorio. Il trattamento viene somministrato in una unica soluzione e mantiene risultati a lungo termine. La frazione vascolare di tessuto adiposo stromale autologo (ADSVF) è riconosciuta come una fonte facilmente accessibile di cellule con proprietà angiogeniche, anti-infiammatorie e rigenerative.

Nel luglio del 2016, la giapponese Takeda ha acquisito dall’azienda che ha sviluppato il farmaco, la  belga Tigenix, i diritti di commercializzazione al di fuori degli Usa. Tigenix sta sviluppando altre due tipologie di staminali, per la cura della sepsi e per il post infarto.

Conferme cliniche
I risultati di uno studio clinico di Fase III (ADMIRE-CD) completato nel 2015 che ha arruolato 212 pazienti e con due anni di follow up hanno confermato l’efficacia del trattamento: i dati a 24 settimane erano stati pubblicati su The Lancet.

Lo studio si basa sull'ipotesi innovativa dell’azione combinata di ADSVF associata alle caratteristiche generali trofiche di micro innesti di grasso che potrebbero essere utili per i pazienti con Crohn e fistole perianali refrattarie.

I risultati del trial hanno dimostrato che una singola dose di darvadstrocel porta benefici a lungo termine nei pazienti affetti da Crohn con una complessa fistola perianale. Queste benefici sono stati confermati dopo il completamento dello studio di 52 settimane e dopo un controllo a 104 settimane.

Tra i pazienti trattati con le staminali, l’analisi della popolazione intention-to-treat ha mostrato una remissione a un anno nel 56,3% dei pazienti rispetto al 51,5% a 24 settimane e al 38,6% e al 35,6% del placebo, rispettivamente a un anno e a sei mesi.

Anche il tasso di ricadute è stato inferiore nel gruppo di pazienti trattati con darvadstrocel, dove a un anno dall’iniezione delle staminali, i trequarti della popolazione che aveva risposto a 24 settimane non presentava ricadute, contro il 55,9% tra la popolazione trattata con placebo.

Il problema delle fistole in corso di malattia di Crohn
Circa il 10 /15 % dei pazienti affetti da morbo di Crohn e fino al 28% a seconda delle statistiche  sviluppa anche delle fistole. Queste sono dei canali che si formano vicino all’ano collegandolo all’esterno e provocando un dolore costante e molto fastidioso.

Si stima che in Europa i pazienti con fistole perianali da Crohn siano circa 75mila. Di questi un pò meno della metà presenta forme di fistola perianale complessa associata alla malattia di Crohn e malattia luminale controllata almeno per 6 mesi (CDAI <220). Secondo le stime dell'azienda produttrice, sarebbero quindi circa 33.500 i pazienti europei eligibili alla nuova terapia.

Le terapie per questi effetti secondari del Crohn attualmente includono antibiotici, immunosoppressori, anti-Tnf e infine la chirurgia. Comunque, nessun trattamento produce benefici a lungo e si rischiano sempre alcune complicazioni.