Ema

Fuoco di Sant'Antonio, vaccino di Gsk riceve l'opinione positiva del Chmp

Il Chmp dell'Agenzia Europea per i Farmaci ha dato opinione positiva raccomandando l'autorizzazione al commercio per il vaccino Shingrix per la prevenzione del fuoco di Sant'Antonio (Herpes Zoster) e della nevralgia post-erpetica (PHN), la pi¨ comune e spesso dolorosa complicanza legata al Fuoco di Sant'Antonio, negli adulti di etÓ pari o superiore ai 50 anni.

Il Chmp dell’Agenzia Europea per i Farmaci ha dato opinione positiva raccomandando l’autorizzazione al commercio per il vaccino Shingrix per la prevenzione del fuoco di Sant’Antonio (Herpes Zoster) e della nevralgia post-erpetica (PHN), la più comune e spesso dolorosa complicanza legata al Fuoco di Sant’Antonio, negli adulti di età pari o superiore ai 50 anni.

Shingrix è un vaccino a subunità, non contenente virus vivo, ricombinante, adiuvato, somministrato per via intramuscolare in due dosi con un intervallo da due a sei mesi tra le dosi.

Il fuoco di Sant’Antonio è causato dalla riattivazione del virus “Varicella-Zoster”, lo stesso che provoca la varicella. Il rischio per una persona di sviluppare l’Herpes Zoster cresce sensibilmente dopo i 50 anni di età. Quasi tutti gli adulti over-50 hanno il virus del Fuoco di Sant’Antonio “dormiente” nel proprio sistema nervoso, pronto a riattivarsi con l’aumentare dell’età.

Shingrix è il primo vaccino per l’Herpes Zoster che combina un antigene non vivo, per stimolare una risposta immunitaria mirata, con un adiuvante specificamente disegnato per indurre una forte e sostenuta risposta immunitaria.

L’opinione positiva del Chmp è uno dei passi finali prima dell’autorizzazione all’immissione in commercio da parte della Commissione europea. La decisione finale della Commissione europea è prevista per aprile 2018.

Shingrix è stato approvato in Canada e negli USA nell’ottobre 2017 ed è stato raccomandato dal US Centers for Disease Control and Prevention’s Advisory Committee on Immunization Practices per la prevenzione dell’Herpes Zoster e delle complicanze correlate negli adulti immunocompetenti di età pari e superiore ai 50 anni. Attualmente il vaccino è sottoposto a valutazioni regolatorie in Australia e Giappone.