Il Chmp dell'Emea ha dato parere positivo all'approvazione di gefitinib (Iressa, AstraZeneca) per il trattamento di pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico che presentano una mutazione del recettore EGFR-TK (epidermal growth factor receptor-tyrosine kinase). Il farmaco viene raccomandato per tutte le linee di terapia.
La mutazione della molecola EGFR si osserva nel 10-15% dei pazienti con tumore al polmone e gli studi hanno dimostrato che questi pazienti sono particolarmente sensibili all'efficacia del farmaco.
Ad AstraZeneca è stato chiesto di condurre uno studio di follow up per generare ulteriori dati a conferma dell'efficacia del farmaco. Il disegno di questo studio è in via di finalizzazione.
Il parere positivo sui basa sui dati di due studi di fase III, IPASS and INTEREST.

Il recettore del fattore di crescita dell'epidermide (noto comunemente con l'abbreviazione EGFR, dall'inglese epidermal growth factor receptor) è un recettore di membrana over espresso nelle cellule di certi tipi di tumore, come quello ai polmoni e alla mammella.
Gefitinib (noto anche con il nome commerciale di Iressa), è un inibitore della tirosin chinasi presente sul lato intracellulare del recettore per l'EGFR.  Gefitinib agisce disattivando EGFR sulla superficie delle cellule del tumore, interrompendo una sequenza di segnali che possono portare alla crescita incontrollata che caratterizza un tumore maligno.
Il farmaco è disponibile per via orale ed è somministrato once a day.Quando in commercio, sarà in competizione con Tarceva (erlotinib) di Roche. Iressa era considerato un farmaco di grande potenziale clinico ed economico. Il fallimento di uno studio di fase III concluso nel 2004 ne aveva fortemente ridotto il potenziale del farmaco che però adesso sembra rilanciato alla luce dello sviluppo della targeted therapy.