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Hiv, approvazione europea per associazione fissa di emtricitabina e di un nuovo tenofovir

La Commissione europea ha approvato la commercializzazione (Marketing Authorization Application, MAA) depositata da Gilead per due dosi di Descovy (emtricitabina e tenofovir alafenamide 200/10 mg e 200/25 mg; F/TAF), un regime combinato sperimentale a dosaggio fisso per il trattamento dell'infezione da HIV-1 in pazienti adulti e adolescenti (di etÓ pari o superiore a 12 anni con un peso corporeo di almeno 35 kg) in combinazione con altri agenti antiretrovirali anti-HIV.

La Commissione europea ha approvato la commercializzazione (Marketing Authorization Application, MAA) depositata da Gilead per due dosi di Descovy (emtricitabina e tenofovir alafenamide 200/10 mg e 200/25 mg; F/TAF), un regime combinato sperimentale a dosaggio fisso per il trattamento dell'infezione da HIV-1 in pazienti adulti e adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni con un peso corporeo di almeno 35 kg) in combinazione con altri agenti antiretrovirali anti-HIV.

I vantaggi del nuovo tenofovir
TAF è un precursore chimico (profarmaco) di tenofovir che ha dimostrato un’elevata efficacia antivirale paragonabile a quella di Truvada, il farmaco di Gilead attualmente in commercio che si basa sul “vecchio” tenofovir (tenofovir disoproxil fumarato, TDF) ma a un dosaggio di meno di un decimo.

TAF si è dimostrato inoltre in grado di indurre dei miglioramenti dei marcatori di laboratorio surrogati relativi alla sicurezza per quanto concerne la funzionalità renale e la salute ossea rispetto a TDF nelle sperimentazioni cliniche in combinazione con altri agenti antiretrovirali.

I dati dimostrano che, poiché TAF penetra le cellule, comprese le cellule infettate con HIV, con maggiore efficacia rispetto a TDF, può essere somministrato a una dose nettamente inferiore con una concentrazione ridotta di tenofovir nel flusso sanguigno nella misura del 90 per cento.

Sia TDF che TAF sono profarmaci di tenofovir, che per essere efficace richiede la fosforilazione a tenofovir difosfato (TFV-DP), il metabolita attivo. TDF è convertito in tenofovir nel sangue, mentre TAF subisce alterazioni in gran parte all'interno di linfociti e di altre cellule. Rispetto al TDF, TAF raggiunge concentrazioni intracellulari di tenofovir che sono 4-7 volte superiori e questo si ottiene a concentrazioni plasmatiche che sono il 90% più basse.

Il basso dosaggio del TAF - 10 mg o 25 mg, a seconda della combinazione - insieme con l'esposizione al tenofovir ha molto ridotto il potenziale danno alle ossa e ai reni osservato con il TDF. Il basso dosaggio è di utilità anche per ridurre le dimensioni della pillola nelle co-formulazioni di più farmaci.

La strategia di Gilead
Gilead è in procinto di sostituire tutti i suoi farmaci anti-HIV e formulato con TDF con l’alternativa a base di  TAF. Descovy è stato approvato dalla FDA degli Stati Uniti all'inizio di questo mese, mentre a Odefsey (emtricitabina, rilpivirina e TAF) una combinazione di tre farmaci che costituisce il follow-up di Complera, è stato dato il via libera negli Stati Uniti il mese scorso.

Il prodotto a base di quattro farmaci che prende il nome di Genvoya (elvitegravir, emtricitabina, cobicistat e TAF) è stato approvato nei suoi primi mercati lo scorso anno ed è posizionato per sostituire il marchio Stribild di Gilead.

Studi clinici su Descovy
L’approvazione di Descovy è avvalorata dai dati raccolti alla Settimana 48 nell'ambito di due studi importanti di Fase III (Studio 104 e Studio 111), in cui il regime a base di F/TAF (somministrato come Genvoya; elvitegravir 150 mg/cobicistat 150 mg/emtricitabina 200 mg/tenofovir alafenamide 10 mg, E/C/F/TAF) ha raggiunto il suo obiettivo primario di non inferiorità rispetto a un regime a base di F/TDF (somministrato come Stribild®; elvitegravir 150 mg/cobicistat 150 mg/emtricitabina 200 mg/tenofovir disoproxil fumarato 300 mg, E/C/F/TDF) in pazienti adulti naïve al trattamento.

Negli studi condotti, il regime a base di F/TAF ha determinato dei miglioramenti statisticamente significativi dei marcatori di laboratorio surrogati relativi alla sicurezza per quanto concerne la funzionalità renale e la salute ossea rispetto al regime a base di F/TDF.

L'MAA è inoltre avvalorata dai dati derivati da un altro studio di Fase III inteso a valutare Descovy in pazienti adulti virologicamente soppressi la cui terapia è stata sostituita (Studio 1089) e da altri studi per la valutazione del regime a base di F/TAF (somministrato come Genvoya) in pazienti adulti con danni renali da lievi a moderati e in pazienti adolescenti.
Infine, gli studi di bioequivalenza condotti hanno dimostrato che la formulazione dei regimi combinati a dosaggio fisso a base di Descovy determina gli stessi livelli di TAF ed emtricitabina nel sangue associati a Genvoya.