Infezioni da Gram negativi: approvazione europea per ceftazidime-avibactam

Ema

La Commissione Europea ha approvato la combinazione di ceftazidime-avibactam, un antibiotico sviluppato per trattare le infezioni severe da batteri Gram negativi che richiedono l'ospedalizzazione. L'approvazione include l'uso endovenoso del farmaco per il trattamento di pazienti adulti affetti da infezioni intra-addominali complicate; infezioni complicate del tratto urinario, tra cui pielonefrite; polmonite acquisita in ospedale, tra cui polmonite associata alla ventilazione assistita e il trattamento delle infezioni da Gram-negativi aerobi in pazienti adulti che hanno limitate le opzioni di trattamento.

La Commissione Europea ha approvato la combinazione di ceftazidime-avibactam, un antibiotico sviluppato per trattare le infezioni severe da batteri Gram negativi che richiedono l’ospedalizzazione.

L'approvazione include l'uso endovenoso del farmaco per il trattamento di pazienti adulti affetti da infezioni intra-addominali complicate; infezioni complicate del tratto urinario, tra cui pielonefrite; polmonite acquisita in ospedale, tra cui polmonite associata alla ventilazione assistita e il trattamento delle infezioni da Gram-negativi aerobi in pazienti adulti che hanno limitate le opzioni di trattamento.

Questo farmaco è stato sviluppato in risposta alla necessità urgente di nuovi antibiotici nel trattamento delle infezioni gravi che stanno diventando sempre più resistenti, come la infezione multiresistente da P. aeruginosa, i patogeni Gram-negativi resistenti ai carbapenemi, ed enterobatteri produttori di beta-lattamasi ad ampio spettro (Extended Spectrum Beta-Lactamases, ESBL).
 Sviluppato da AstraZeneca, il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Zavicefta.

Il farmaco combina una cefalosporina di terza generazione (ceftazidime), con un nuovo inibitore delle beta-lattamasi, avibactam.

Negli studi in vitro ceftazidime/avibactam ha dimostrato ottima attività nei confronti dei batteri Gram-negativi con altissime percentuali di ceppi sensibili (dal 94 al 100% per Citrobacter freundii, Aerobacter aerogenes, Enterobacter cloacae, Escherichia coli, Klebsiella oxytoca, Klebsiella pneumoniae, Morganella morganii, Proteus vulgaris, Proteus mirabilis, Serratia marcescenes e Pseudomonas aeruginosa) a eccezione di Acinetobacter baumannii (60% di ceppi sensibili).

Un dato interessante riguarda i germi multidrug resistant (MDR) in quanto ceftazidime/avibactam si è dimostrato efficace in vitro nei confronti di Escherichia coli produttore di beta-lattamasi a spettro esteso (ESBL) e di Amp-C, nei confronti di Klebsiella pneumoniae produttore di ESBL, OXA-48 e KPC ma non nei confronti di Pseudomonas aeruginosa MDR.

Negli studi clinici registrativi ceftazidime/avibactam si è rivelato non inferiore a imipenem/cilastatina per il trattamento delle infezioni urinarie complicate e, in associazione a metronidazolo, ha dimostrato non inferiorità rispetto a meropenem per il trattamento delle infezioni complicate intra-addominali.

Gli effetti indesiderati più comuni segnalati sono vomito, nausea, costipazione e ansia. Gli operatori sanitari devono informare i pazienti di questi rischi e tenere presente che diminuzione di efficacia, convulsioni e altri eventi neurologici sono stati osservati nei pazienti con scarsa funzionalità renale (insufficienza renale). Reazioni cutanee gravi e anafilassi possono verificarsi in pazienti con allergia alla penicillina.

Ceftazidime/avibactam può costituire un aiuto nel trattamento dei germi Gram-negativi MDR, che rappresenta attualmente la principale sfida nell’ambito della terapia anti-infettiva.