La Commissione europea ha approvato sevelamer carbonato (Renvela, Genzyme) per il controllo dei livelli sierici di fosforo nei pazienti con nefropatia cronica e sottoposti a emodialisi o dialisi peritoneale e per i pazienti non in dialisi con livelli di fosforo  >1.78 mmol/l
Sevelamer è una nuova e migliorata versione di Renagel (sevelamer cloridrato, sempre di Genzyme), dal momento che presenta il vantaggio di contenere un tampone carbonato, grazie al quale vengono meglio mantenuti i livelli di bicarbonato nei pazienti trattati con il farmaco.

Sevelamer è un copolimero del 2-clorometil-oxirano e del prop-2-en-1-amina che, a livello del gruppo amminico, viene protonato nell'intestino e interagisce con il fosforo tramite legami ionici e ponti idrogeno, riducendo così i livelli sierici di fosforo.

Sevelamer è l'unico farmaco captante il fosfato senza aggiunte di calcio né altro metallo che potrebbero dare luogo a ulteriori accumuli, con un buon profilo di tollerabilità e che non viene assorbito a livello sistemico.

La ritenzione di fosforo è un evento precoce nel corso dell'insufficienza renale cronica ed è legata principalmente alla riduzione del suo carico filtrato e anche se tale ritenzione raramente si manifesta con l'iperfosforemia essa è strettamente correlata allo sviluppo di iperparatiroidismo secondario, che a sua volta gioca un ruolo importante nel determinare l'osteodistrofia renale e altre gravi complicanze della condizione uremica.
Per tale motivo la terapia dell'iperfosforemia e dell'iperparatiroidismo va considerata fin dalle prime fasi della malattia renale cronica. Recenti studi indicano, infatti, che elevati livelli di fosforemia si associano ad una maggiore mortalità sia nei pazienti in trattamento dialitico, che nei pazienti con insufficienza renale e funzione renale ancora conservata.