In un comunicato, l'Emea ha fatto sapere di aver esaminato tutte le informazioni disponibili sull'insulina glargine e il potenziale nesso con un aumento del rischio di tumori riscontrato nei dati di 4 studi pubblicati il mese scorso sulla rivista "Diabetologia" e basati sui dati di alcuni registri europei.
L'Agenzia europea ha concluso che questi dati non costituiscono causa di preoccupazione e che  non deve essere adottato alcun cambiamento delle abitudini prescrittive concernenti questi prodotti.

L'Emea ha affermato che a causa di limitazioni di ordine metodologico questi studi non possono portare ad alcuna conclusione e non permettono di confermare o escludere una relazione tra insulina glargine e cancro. L'agenzia ha anche rilevato che i dati dei 4 studi non erano nemmeno coerenti fra loro.

Il Chmp ha chiesto a Sanofi-Aventis, l'azienda produttrice,  di sviluppare una strategia per sviluppare ulteriori ricerche in quest'area. Inoltre, il Chmp sta valutando le possibilità di cooperare con le autorità accademiche per generare ulteriori informazioni.

Qualche giorno fa, un board di 14 esperti indipendenti era arrivato alle medesime conclusioni, confermando la sicurezza del farmaco.

Documento dell'Emea