Il Chmp dell'Emea ha dato parere positivo all'estensione delle indicazioni di lapatinib (Tyverb, GlaxoSmithKline), per includere anche la terapia di pazienti con cancro alla mammella il cui tumore sovraesprima HER2 (ErbB2) in combinazione con un inibitore dell'aromatasi in donne in età post menopausale con tumore metastatico positivo ai recettori ormonali e non eligibili alla chemioterapia.
Le pazienti inserite nello studio registrativo non erano state trattate in precedenza né con trastuzumab nè con un inibitore dell'aromatasi.

Attualmente il farmaco è indicato in associazione con la chemioterapia per il carcinoma mammario metastatico HER2 positivo.

Il parere positivo del Chmp si basa sui risultati di uno studio randomizzato di fase III noto con il codice EGF30008 che ha valutato lapatinib, in combinazione con letrozolo, in donne con tumore alla mammella metastatico HR positivo con o senza sovra espressione del recettore per HER2/ErbB2.
Nei pazienti HR positivi che sovraesprimevano ErbB2, la terapia di combinazione ha determinato una progression-free survival di 8,2 mesi verso i 3 mesi dei pazienti tratti con letrozolo associato a placebo.

Lapatinib è una piccola molecola ad azione intracellulare, somministrata per via orale. E' un duplice inibitore della tirosin-chinasi, che si lega in modo specifico ai recettori ErbB1 (EGFR) ed ErbB2 (HER2). L'attivazione del recettore HER2 è infatti riconosciuta come un fattore chiave della proliferazione cellulare e della progressione del tumore. Per questo, bloccare il segnale inviato dal recettore ErbB2 è parte integrante della terapia del tumore al seno HER2+.

In Italia, la prevalenza del tumore della mammella è di circa 450mila casi, con circa 37mila nuovi casi ogni anno. Nel nostro paese, ogni anno, la malattia è responsabile di 8mila decessi.