La Commissione Europea ha appprovato  obinutuzumab in combinazione con chlorambucile per il trattamento di pazienti con leucemia linfatica cronica (LLC) non trattati precedentemente. Sviluppato da Roche, il farmaco sarà commercializzato con il marchio Gazyva.

Obinutuzumab è un anticorpo monoclonale anti-CD20 di seconda generazione, umanizzato e glicoingegnerizzato, progettato in modo da legarsi selettivamente e con alta affinità al dominio extracellulare della proteina CD20 sulla superficie dei linfociti B al fine di aumentare la citotossicità cellulo-mediata.

Grazie a queste caratteristiche anticorpali, il legame tra antigene e obinutuzumab porta a una maggiore induzione diretta della morte cellulare nei tumori con linfociti B CD20-positivi, nonché a una minore attivazione del complemento. Inoltre, la modificazione degli zuccheri della regione Fc dell’anticorpo gli permette di legarsi più fortemente alle cellule effettrici del sistema immunitario, come le cellule natural killer, che si legano alle cellule tumorali per distruggerle.

Obinutuzumab è quindi il successore naturale di rituximab, anch’esso un anticorpo monoclonale diretto contro il CD-20 chimerico murino/umano ottenuto con tecniche di ingegneria genetica. Rituximab viene prodotto utilizzando una coltura di cellule di mammifero in sospensione (ovariche di Hamster Cinese) e purificato con cromatografia affine e scambio ionico, incluse procedure specifiche di inattivazione e rimozione virale.

L'approvazione di obinutuzumab per la LLC è basata su un trial multicentrico randomizzato in aperto con 356 partecipanti, che ha comparato obinutuzumab in combinazione con chlorambucile con il solo chlorambucile in partecipanti con LLC precedentemente non trattati.

I partecipanti che hanno ricevuto obinutuzumab in combinazione con clorambucile hanno dimostrato un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione: una media di 23 mesi per il primo gruppo rispetto a 11,1 mesi del secondo gruppo.

Gli effetti indesiderati più comuni osservati nei partecipanti che hanno ricevuto obinutuzumab in combinazione con chlorambucile sono stati le reazioni correlate all'infusione,  neutropenia, trombocitopenia, anemia, dolore muscolo-scheletrico e febbre.