Leucemia mieloide acuta, approvazione europea per midostaurina

La Commissione europea ha approvato midostaurina per il trattamento di adulti con leucemia mieloide acuta all'esordio (LAM) positivi alla mutazione FLT3. Sviluppato da Novartis, il farmaco sarà posto in commercio con il marchio Rydapt. Midostaurina è un inibitore orale multi-target della tirosina chinasi-3 FMS simile (FLT3); agisce bloccando l'attività di diversi enzimi che promuovono la crescita cellulare dei cloni leucemici.

La Commissione europea ha approvato midostaurina per il trattamento di adulti con leucemia mieloide acuta all’esordio (LAM) positivi alla mutazione FLT3. Sviluppato da Novartis, il farmaco sarà posto in commercio con il marchio Rydapt.

Midostaurina è un inibitore orale multi-target della tirosina chinasi-3 FMS simile (FLT3); agisce bloccando l'attività di diversi enzimi che promuovono la crescita cellulare dei cloni leucemici.

Il farmaco ha ricevuto l’indicazione per i pazienti con LMA positivi alla mutazione FLT3 in combinazione con la chemioroterapia di induzione a base di daunorubicina e citarabina e con cedarabina ad alto dosaggio e per i, pazienti in risposta completa, seguita da una terapia di mantenimento con la sola midostaurina .

Il farmaco è anche stato approvato come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con mastocitosi sistemica aggressiva (ASM), mastocitosi sistemica con neoplasie ematologiche associate (SM-AHN) o leucemia mastocitaria.

Midostaurina è il primo trattamento mirato disponibile nell'Unione Europea (EU) per i pazienti con LMA con mutazione positiva di FLT3 e pazienti con mastoctosi sistemica avanzata (SM).

LMA è un cancro raro e aggressivo del sangue e del midollo osseo. Nell'UE, ogni anno sono oltre 18mila nuovi casi di LMA stimati [3]. Secondo le ultime ricerche, circa un terzo dei pazienti con LMA è anche portatore di una mutazione del gene FLT37, un fenomeno associato a esiti peggiori e a un minore tasso di sopravvivenza rispetto ai soggetti senza la mutazione.

Oltre il 35 per cento dei pazienti affetti da leucemia mieloide acuta (AML) presenta una mutazione nel gene della tirosina chinasi tipo FMS-3 (FLT3). Geni FLT3 normali producono un enzima che segnala alle cellule staminali del midollo osseo di dividersi e ricostituirsi. Ma quando FLT3 è mutato in alcuni pazienti con LMA, l’enzima rimane attivo in modo permanente, causando la rapida crescita delle cellule leucemiche e causando la recidiva della condizione.

L’approvazione si basa sullo studio clinico di fase III RATIFY condotto in collaborazione con l'Alliance for Clinical Trials in Oncology e 13 gruppi internazionali di cooperazione. Nella sperimentazione, i pazienti affetti da mutazione FLT3 di nuova diagnosi che hanno ricevuto midostaurina più la chemioterapia standard hanno registrato un significativo miglioramento della sopravvivenza globale con una riduzione del 23% del rischio di morte rispetto al placebo più la chemioterapia standard, con una sopravvivenza complessiva media di 74,7 mesi e 25,6 mesi, rispettivamente (rapporto di rischio [HR] = 0,77, 95% CI, 0,63, 0,95, p = 0,0078) 1. I dati completi dello studio RATIFY sono stati recentemente pubblicati nel New England Journal of Medicine.