Leucemia mieloide acuta, parere positivo UE per gemtuzumab ozogamicin

Il Chmp ha adottato un parere positivo raccomandando il rilascio di un'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale gemtuzumab ozogamicin destinato al trattamento della leucemia mieloide acuta.

Il Chmp ha adottato un parere positivo raccomandando il rilascio di un'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale gemtuzumab ozogamicin destinato al trattamento della leucemia mieloide acuta.

Il farmaco era stato qualificato come medicinale orfano il 18 ottobre 2000. La società che ha sviluppato il farmaco è Pfizer che, una volta approvato in via definitiva lo metterà in commercio con il marcio Mylotarg.

Il prodotto sarà disponibile come polvere da 5 mg per concentrato per soluzione per infusione. L' indicazione proposta dal Chmp è la seguente:"Mylotarg è indicato per la terapia combinata con daunorubicina (DNR) e citarabina (AraC) per il trattamento di pazienti di età pari o superiore a 15 anni con leucemia acuta mieloide acuta (AML) non trattata in precedenza, de novo CD33-positiva, ad eccezione della leucemia promielocitaria acuta (APL)".

La domanda di registrazione si basa su uno studio di Fase 3 (ALFA-0701) condotto in aperto che ha arruolato 271 pazienti con nuova diagnosi di LMA, così come un'altra analisi di quasi 3mila pazienti arruolati in altri cinque studi di Fase 3.

I pazienti dello studio ALFA-0701 che hanno ricevuto Mylotarg più chemioterapia hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelli ottenuti con la sola chemio, mostrando una sopravvivenza libera da eventi (PFS) di 17,3 mesi rispetto ai 9,5 mesi dei pazienti con la sola chemio.

Come funziona il farmaco
Mylotarg è un anticorpo farmaco coniugato (ADC), cioè un anticorpo monoclonale unito a un farmaco citotossico attraverso un legante chimico. Gli ADC sono spesso riformulazioni di vecchi farmaci anti cancro collegati ad anticorpi monoclonali. La tecnologia, in sviluppo da decenni, consente a questi farmaci di essere molto più mirati e meno tossici.

Gemtuzumab ozogamicin è un anticorpo monoclonale legato ad un potente farmaco chemioterapico: la calicheamicina. Il meccanismo di azione è il seguente: l'anticorpo si lega con l'antigene CD33 della cellula leucemica e viene introdotto nella cellula tumorale stessa, a questo punto si libera la calicheamicina che, portata nel nucleo della cellula, provoca la rottura del DNA e la morte della cellula in tempi rapidi (circa 4 secondi).

L'antigene CD33 viene espresso nell'80-90% dei casi di leucemia mieloide acuta. Tale antigene è presente anche sulle cellule normali che formano gli elementi del sangue, ma è assente sulla superficie delle cellule madri presenti nel midollo osseo che sono in grado di produrre tutte le cellule mature circolanti del sangue periferico.

Tale caratteristica risulta essenziale nel trattamento della leucemia mieloide acuta. L'anticorpo in questo modo agisce sulle cellule tumorali e su alcune cellule normali del sangue e/o del midollo osseo, ma risparmiando le cellule madri rimane intatta la capacità di ripresa del midollo osseo.