Dopo il parere favorevole ottenuto pochi mesi fa dal Chmp, adesso è arrivata puntuale l’approvazione della Commissione europea per l’antidiabetico orale linagliptin, un nuovo inibitore della dipeptidil peptidasi 4 (DPP-4) sviluppato da Boehringer Ingelheim ed Eli Lilly. Il farmaco è stato approvato per l’impiego in combinazione con metformina oppure con metformina e una sulfanilurea. Inoltre, linagliptin è stato anche approvato in monoterapia per quei pazienti non adeguatamente controllati da dieta ed esercizio fisico e nei quali l’uso della metformina sia inappropriato a causa di intolleranza al farmaco oppure sia controindicato per la presenza di insufficienza renale.

Attraverso l'inibizione della DDP-4, il farmaco aumenta i livelli circolanti delle incretine GLP-1 e GIP che a loro volta inibiscono la secrezione del glucagone, con conseguente abbassamento della glicemia, incremento della secrezione di insulina e diminuzione dello svuotamento gastrico.

Il farmaco, che una volta in commercio si chiamerà Tradjenta, appartiene alla stessa classe di sitagliptin, vildagliptin, alogliptin e saxagliptin. Linagliptin è il primo, in questa classe, ad essere approvato in un unico dosaggio (5 mg, una volta/die). Con linagliptin non sono necessari aggiustamenti di dosaggio per i pazienti con compromissione renale o epatica. Il farmaco si presenta in forma di compresse che possono essere assunte sia con che senza cibo. Il farmaco riduce la glicemia in  maniera glucosio-dipendente, aumentando i livelli di incretine (GLP-1), che incrementano la produzione di insulina post-prandiale e nell’intero arco della giornata.

Linagliptin ha ottenuto l’approvazione europea sulla base dei risultati di un programma di studi clinici che ha coinvolto circa 6.000 pazienti adulti con diabete di tipo 2. Del programma facevano parte  studi controllati verso placebo che hanno valutato linagliptin in monoterapia4 e in associazione ad altri farmaci ipoglicemizzanti orali comunemente impiegati, come metformina e sulfaniluree.

In due studi in monoterapia linagliptin ha dimostrato differenze statisticamente significative in termini di riduzione media dei livelli di HbA1c, rispetto a placebo da - 0,6% a -0, 7%. In pazienti non adeguatamente controllati con metformina o metformina più sulfanilurea, l’aggiunta di linagliptin ha prodotto una differenza statisticamente significativa in termini di riduzione media di HbA1c rispetto a placebo di -0,6 percento. 2,5 L’incidenza di episodi ipoglicemici è stata bassa e il peso non  ha subito variazioni significative rispetto al basale.

In uno studio della durata di due anni che ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di linagliptin 5 mg rispetto a glimepiride (dose media 3 mg) in aggiunta alla metformina in pazienti con glicemia non adeguatamente controllata (valore medio basale di HbA1c 7.69%), linagliptin si è rivelata altrettanto efficace nella riduzione della HbA1c, con una differenza fra i trattamenti dello 0.20% (97.5% CI: 0.09, 0.299).

L’incidenza di episodi ipoglicemici nel gruppo linagliptin è stata significativamente più bassa (7.5%) rispetto a quella nel gruppo glimepiride (36.1%).1 I pazienti trattati con linagliptin hanno mostrato una perdita di peso relativa significativa di -2.7 kg (linagliptin: -1.39 vs glimepiride: +1.29 kg).

“A differenza degli altri inibitori della DPP-4, linagliptin è escreto prevalentemente per via biliare ed intestinale non metabolizzato, non richiedendo quindi un aggiustamento della dose in pazienti con una alterata funzionalità renale o epatica”, ha affermato il Prof. Anthony Barnett, consulente dell’Heart of England NHS Foundation Trust e Professore Emerito di  Medicina dell’Università di Birmingham. “Per questo linagliptin è disponibile in un unico dosaggio. Linagliptin è pertanto semplice da utilizzare per i medici, perché l’unico dosaggio è adatto per tutti i pazienti adulti.”

Lo scorso mese di gennaio, Boehringer Ingelheim ed Eli Lilly hanno annunciato un accordo a livello mondiale per lo sviluppo e la commercializzazione congiunta di terapie in area diabetologica attualmente in fase di sviluppo intermedio e avanzato. Specificatamente, la collaborazione riguarda due antidiabetici orali di Boehringer Ingelheim, linagliptin e BI10773, e due analoghi dell'insulina basale di Lilly, LY2605541 e LY2963016, oltre a un'opzione di sviluppo e commercializzazione congiunta dell'anticorpo monoclonale anti TGF-beta di Lilly.