La danese Lundbeck ha depositato alle autorità europee la domanda di registrazione per il nuovo antidepressivo vortioxetine, un farmaco sviluppato pe ril trattamento dei disordini depressivi maggiori. Noto anche con la sigla  LU AA21004 e sviluppato congiuntamente con la giapponese Takeda, il composto è un “serotonin modulator and simulator”.

Lo scorso mese di maggio l’azienda aveva resi noti i risultati di tre studi di fase III nei quali il farmaco era risultato superiore rispetto al placebo ridicendo in misura significativa i sintomi della depressione, valutati con la Montgomery-Asberg Depression Rating Scale (MADRS).

Il dossier registrativo presentato all’Ema comprende 10 trial, di cui 8 favorevoli al farmaco, che hanno arruolato circa 5mila persone.

Vortioxetina è attualmente oggetto di sperimentazione come antidepressivo multimodale, perché si ritiene agisca combinando due meccanismi d'azione: da una parte, una modulazione dell’attività del recettore, e dall’altra, un’inibizione della ricaptazione del neurotrasmettitore. Studi in vitro indicano che vortioxetiae è un antagonista dei sottotipi recettoriali 5-HT3 e 5-HT7, un agonista parziale del 5-HT1B, un agonista del 5-HT1A e un inibitore del trasportatore della serotonina (SERT). Gli studi clinici in vivo non clinici hanno dimostrato che vortioxetina aumenta i livelli dei neurotrasmettitori serotonina, noradrenalina, dopamina, acetilcolina e istamina in specifiche aree cerebrali.