GlaxoSmithKline ha reso noto di aver depositato all'Ema la domanda di registrazione (Marketing Authorization Application) per l'anticorpo monoclonale belimumab. Quando in commercio, il farmaco avrà il marchio Benlysta. Entro la fine del mese di giugno sarà depositato il dossier anche all'Fda.

Belimumab è il primo di una nuova classe di farmaci definiti inibitori specifici di BLyS. Da oltre 50 anni nessun nuovo farmaco per il lupus è stato approvato dagli enti normativi. Belimumab è stato sviluppato da parte di Human Genome Sciences e GlaxoSmithKline, in base a un accordo di sviluppo congiunto e commercializzazione, siglato nell'agosto del 2006.

Belimumab è un anticorpo monoclonale che riconosce in modo specifico e inibisce l'attività biologica dello stimolatore dei linfociti B o BLyS. Il BLyS è una proteina presente naturalmente scoperta da HGS, necessaria affinché i linfociti B maturino e diventino plasmociti. I plasmociti producono anticorpi, la prima linea di difesa dell'organismo contro le infezioni. Si ritiene che nel lupus e in talune altre malattie autoimmunitarie alte concentrazioni di BLyS contribuiscano alla produzione di autoanticorpi che aggrediscono e distruggono i tessuti sani dell'organismo stesso. La presenza di autoanticorpi sembra essere correlata alla gravità della malattia. Studi preclinici e clinici suggeriscono che belimumab possa ridurre le concentrazioni di autoanticorpi nel LES.