La Commissione Europea ha concesso a ibrutinib l’approvazione  quale primo e unico trattamento per i pazienti con macroglobulinemia di Waldenstrom (WM), un raro tipo di linfoma indolente a cellule B. Il farmaco è già in commercio con il marchio Imbruvica.

Grazie alla recente acquisizione di Pharmacyclics costata $21 mld, il farmaco è di proprietà di AbbVie ma viene commercializzato da Janssen, grazie a un precedente accordo siglato proprio con Pharmacyclics.

Come il mieloma multiplo, la WM è una neoplasia monoclonale caratterizzata dalla proliferazione di cellule B. Come il mieloma vi è la presenza nel midollo osseo di un infiltrato plasmacellulare e, nel plasma, la presenza di una componente M (M sta per monoclonale) dovuta alla iperproduzione di una gammaglobulina, che in questo caso appartiene alla classe IgM. A differenza di esso, tuttavia, mancano le lesioni osteolitiche e la manifestazione clinica preponderante è la sindrome da iperviscosità.

L'approvazione si basa sui risultati di uno studio multi-centro di fase II che ha valutato l'efficacia e la tollerabilità di ibrutinib in 63 pazienti con WM precedentemente trattati. In questo studio, ibrutinib ha dimostrato un tasso di risposta del 62%, secondo un comitato di revisione indipendente. Sono state osservate risposte parziali molto buone (VGPR) nell’11% dei pazienti e risposte parziali (PR) nel 51%. Queste risposte sono state mantenute e la durata mediana della risposta (DOR) non è stata raggiunta, con un range da 2,8+ a 18,.8 mesi.
Ibrutinib è somministrato per via orale, una volta al giorno, e appartiene a una categoria di farmaci chiamati inibitori della tirosin-chinasi di Bruton (BTK), una proteina avente un'importanza cruciale per la crescita e la differenziazione delle cellule B.

La Bruton’s tirosin-chinasi (BTK), un componente essenziale del pathway del B-cell receptor, è una molecola chiave di segnalazione per l'attivazione delle cellule B ed è ritenuta coinvolta in varie neoplasie ematologiche, tra la macroglobulinemia di Waldenstrom, nonché la LLC e il linfoma a cellule mantellari.
La Macroglobulinemia di Waldenstrom (MW) è una neoplasia che interessa il linfociti B maturi e viene quindi classificata come un linfoma non Hodgkin a basso grado di malignità. A differenza degli altri linfomi presenta delle caratteristiche molto peculiari dal punto di vista biologico e clinico.

Si caratterizza non solo per il progressivo accumulo di cellule clonali nel midollo osseo, nei tessuti linfatici ed extralinfatici ma anche dalla produzione da parte delle cellule tumorali di proteine IgM che si riscontrano nel sangue periferico.

La diagnosi è spesso occasionale e inizialmente la malattia può rimanere asintomatica anche per molti anni. La terapia deve essere intrapresa solo quando la malattia diventa sintomatica per cui è necessario  effettuare un regolare monitoraggio dei pazienti asintomatici al fine di iniziare il trattamento nel momento più idoneo.  Esistono molti farmaci a disposizione per la terapia di questa malattia anche se al momento attuale non esiste un vero e proprio standard terapeutico.