Malattie respiratorie, il Chmp raccomanda l'approvazione di dupilumab nell'asma

Dupilumab si avvia all'ottenimento di una seconda indicazione. Il Chmp ne ha appena dato il via libera all'approvazione nell'Unione Europea per l'utilizzo in pazienti adulti e adolescenti a partire dai 12 anni come trattamento aggiuntivo di mantenimento nell'asma grave con infiammazione di tipo 2 caratterizzato da livelli aumentati di eosinofili nel sangue e/o di ossido nitrico esalato non adeguatamente controllato con un dosaggio elevato di un corticosteroide inalatorio in aggiunta a un altro farmaco per il trattamento di mantenimento.

Dupilumab si avvia all’ottenimento di una seconda indicazione. Il Chmp ne ha appena dato il via libera all’approvazione nell’Unione Europea per l’utilizzo in pazienti adulti e adolescenti a partire dai 12 anni come trattamento aggiuntivo di mantenimento nell’asma grave con infiammazione di tipo 2 caratterizzato da livelli aumentati di eosinofili nel sangue e/o di ossido nitrico esalato non adeguatamente controllato con un dosaggio elevato di un corticosteroide inalatorio in aggiunta a un altro farmaco per il trattamento di mantenimento.

Le persone con asma grave spesso hanno sintomi non controllati e persistenti nonostante lo standard di trattamento, il che li potrebbe rendere candidabili al trattamento con una terapia biologica. I sintomi di malattia non controllata includono tosse, dispnea e difficoltà a respirare e questi pazienti sono a rischio di gravi riacutizzazioni d’asma che possono portare a visite in pronto soccorso o ricoveri ospedalieri. I corticosteroidi orali possono portare sollievo per sintomi gravi nell’immediato e nel breve periodo. Le linee guida attuali, tuttavia, suggeriscono di limitare un loro utilizzo cronico solo ai pazienti più gravi, a causa dei potenziali effetti collaterali gravi.

Studi registrativi nell'asma
Il parere positivo del Chmp si basa sui dati clinici di 2.888 pazienti adulti e adolescenti che hanno preso parte ai tre studi registrativi del programma di sviluppo clinico LIBERTY ASTHMA, inclusi gli studi di fase 3 QUEST e VENTURE. Lo studio QUEST ha confrontato dupilumab con placebo in pazienti con asma non adeguatamente controllato con una dose media o elevata di corticosteroide inalatorio e un secondo farmaco di controllo. Lo studio VENTURE ha confrontato dupilumab con placebo in pazienti con asma dipendente da corticosteroidi orali. La decisione finale della Commissione Europea è attesa nei prossimi mesi.

Cosa è dupilumab
Dupilumab è un anticorpo monoclonale umano progettato per inibire l’attività dell’interleuchina-4 e dell’interleuchina-13, due importanti proteine che svolgono un ruolo chiave nell’infiammazione di tipo 2 che sottende alcune tipologie specifiche di asma, così come molte altre patologie allergiche. Questo meccanismo d’azione comporta la riduzione dei biomarker tipici dell’infiammazione di tipo 2, inclusi i livelli di ossido nitrico esalato, di immunoglobulina E e di eotassina-3.

Già approvato per la dermatite atopica
Dupilumab è attualmente approvato nell’Unione Europea per il trattamento di pazienti adulti con dermatite atopica da moderata a grave, candidati alla terapia sistemica. In Italia è stato ammesso a rimborsabilità da parte del SSN a settembre 2018 in questa indicazione, ricevendo il riconoscimento dell’innovatività da parte dell’Agenzia Italiana del farmaco. È anche approvato in altri Paesi nel mondo per il trattamento di specifiche tipologie di pazienti con dermatite atopica da moderata a grave.

In sviluppo per altre indicazioni
Dupilumab è sviluppato congiuntamente da Sanofi e Regeneron tramite un accordo di collaborazione a livello globale. In ottobre 2018 dupilumab è stato approvato negli Stati Uniti come trattamento aggiuntivo di mantenimento nei pazienti di età pari o superiore ai 12 anni con asma da moderato a grave con fenotipo eosinofilo o dipendente da corticosteroidi orali. Dupilumab non è utilizzato per trattare  problemi respiratori acuti.

Sanofi e Regeneron stanno anche studiando dupilumab in ampi programmi di sviluppo in patologie determinate da un’infiammazione di tipo 2, incluse la rinosinusite cronica con poliposi nasale, la dermatite atopica pediatrica nei bambini da 6 a 11 anni e da 6 mesi a 5 anni, la dermatite atopica negli adolescenti da 12 a 17 anni, l’esofagite eosinofila e allergie alimentari e ambientali (fase 2). È inoltre pianificato uno studio nella broncopneumopatia cronica ostruttiva. Dupilumab è anche in studio in associazione a REGN3500, che colpisce l’interleuchina-33. Questi usi potenziali sono sperimentali e non ancora sottoposti per valutazione alle agenzie regolatorie.