Parere negativo del Chmp dell’Ema per il nuovo lipolimeizzante mipomersen, un farmaco dalle caratteristiche innovative che sfrutta la tecnologia antisense e progettato da Genzyme, ora entrata a far parte del gruppo Sanofi. L’azienda ne aveva chiesto l’indicazione per la terapia dell’ipercolesterolemia omozigote famigliare. Genzyme ha già annunciato che farà ricorso e se sarà approvato verrà messo in commercio con il marchio Kynamro.

L’agenzia europea, pur riconoscendo l’efficacia del farmaco (riduzione del colesterolo compresa tra il 25-36% dopo 26 settimane di terapia) si è detta preoccupata circa gli effetti indesiderati che comprendono sintomi simil influenzali e possibili danno epatici e che hanno portato a una elevata percentuale di interruzioni della terapia, anche nel gruppo di pazienti più severi.  Il farmaco agisce inibendo la sintesi dell’apolipoproteina B (apoB) la cui ridotta disponibilità risulta in una ridotta secrezione di VLDL da parte del fegato, cosa che potrebbe portare ad un accumulo di trigliceridi nel fegato stesso.

Lo scorso mese di ottobre il farmaco ha ricevuto il parere preliminare positivo di un panel di esperti dell’Fda (9 voti favorevoli e 6 contrari). L’agenzia americana darà il suo parere finale entro il mese di gennaio del 2013.

Genzyme e il partner Isis hanno completato i quattro studi di fase III previsti per il dossier iniziale per la richiesta di autorizzazione alla commercializzazione di mipomersen. Lo studio di fase III su mipomersen in pazienti con ipercolesterolemia familiare omozigote (hoFH) ha raggiunto l’endpoint primario con il 25 % di riduzione di C-LDL, mentre lo studio di fase III in pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote (heFH) ha raggiunto l'endpoint primario con il 28 % di riduzione di C-LDL
La sua emivita è di circa 30 giorni e il suo effetto farmacologico è dunque particolarmente prolungato.

Mipomersen è un oligonucleotide antisenso progettato per inibire la sintesi dell’apolipoproteina B (apoB), la proteina che costituisce il nucleo strutturale di queste particelle aterogene, incluso il colesterolo LDL e la lipoproteina-a (Lp(a). Il farmaco è il capostipite degli inibitori di sintesi dell’apolipoproteina B la cui funzione è quella di ridurre il colesterolo LDL (LDL-C). L’obiettivo è di ridurre il colesterolo LDL attraverso la prevenzione della formazione di lipoproteine aterogene, le particelle che trasportano il colesterolo nel flusso sanguigno.