Per la seconda volta il National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice) ha detto no alla rimborsabilità da parte del servizio sanitario britannico del farmaco everolimus (Afinitor, Novartis) come trattamento di seconda linea di pazienti con carcinoma a cellule renali in stadio avanzato.

Dopo il primo parere negativo, l'azienda aveva presentato un nuovo schema di accesso al farmaco ma secondo gli esperti del Nice, everolimus non ha dato risultati di efficacia tali da giustificarne il costo elevato.

Novartis ha affermato di voler presentare appello alla decisione del Nice, sottolineando che in diversi studi clinici il farmaco ha mostrato di aumentare di almeno tre mesi la sopravvivenza di pazienti con carcinoma renale, rispetto alla terapia standard.

Il 3 agosto del 2009, la European Medicines Agency ha approvato everolimus per la terapia del carcinoma a cellule renali, la più comune forma di tumore al rene, dopo il fallimento di una terapia a base di sunitinib. In questa indicazione, everolimus è rimborsato in diversi paesi europei, tra cui Belgio, Danimarca, Germania, Finlandia, Grancia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Slovacchia, Spagna e Svizzera.

Noto anche con la sigla RAD001, everolimus è una terapia orale, somministrata once a day e offre un nuovo approccio al trattamento della patologia tumorale attraverso l'inibizione mirata e continuativa della proteina mTOR, che controlla la divisione delle cellule tumorali e l'angiogenesi.

Documento del Nice