Nice, no preliminare a ranibizumab nell'edema maculare

Ema
In un documento preliminare, il National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice) ha stabilito di non raccomandare ranibizumab per il trattamento della disabilità visiva causata dall’edema maculare secondario all’occlusione della vena centrale della retina o di un suo ramo.  Il farmaco è stato approvato in Europa per questa indicazione lo scorso mese di giugno.

Secondo l’Agenzia britannica le prove a favore dell’efficacia del medicinale per questa indicazione sono incerte e non tutte le evidenze sono disponibili. Novartis ritiene invece che il farmaco sia caratterizzato da un favorevole rapporto costo efficacia e continuerà a lavorare con il Nice per fare in modo che i pazienti possano avere accesso al medicinale anche per questa indicazione.

L’Agenzia britannica ha già raccomandato ranibizumab per il trattamento della degenerazione maculare senile essudativa legata all’età ma lo scorso giugno aveva deciso per la non rimborsabilità del medicinale per la terapia dell’edema maculare diabetico.

Occlusione Venosa Retinica
La definizione di occlusione venosa retinica (Retinal Vein Occlusion, RVO) accomuna un gruppo eterogeneo di malattie vascolari retiniche in grado di determinare un severo deterioramento della funzione visiva e che si differenziano per patogenesi, aspetti clinici, decorso e complicanze.
Le occlusioni venose retiniche si verificano quando è ostruita la circolazione di una vena retinica: il blocco della circolazione determina la formazione di emorragie retiniche e possono essere conseguenze comuni lo sviluppo di aree ischemiche (aree scarsamente irrorate) e/o di edema maculare. L’occlusione può interessare la vena centrale della retina, e si tratta quindi di Occlusione della Vena Centrale della Retina (CRVO), oppure solo un ramo di essa e, in tal caso, si tratta di Occlusione Venosa di Branca Retinica (BRVO).

La prevalenza mondiale dell’occlusione venosa retinica (RVO), standardizzata per età e sesso, è pari al 5,2 per mille (BRVO 4.42 e CRVO 0.80); non mostra differenze fra uomini e donne e aumenta all’aumentare dell’età del paziente. La prevalenza europea risulta più bassa rispetto al dato mondiale, con un valore pari a circa il 2 per mille.

Sia per l’occlusione della vena centrale che per quella di branca i principali fattori predisponenti sono sicuramente i fattori di rischio cardiovascolare come arteriosclerosi, ipertensione arteriosa, diabete mellito, iperlipidemia, obesità, fumo, occlusione della carotide.

Documento del Nice