Il National Institute for Health and Clinical Excellence nelle sue raccomandazioni preliminari ha deciso di non rimborsare nell'ambito del servizio sanitario britannico (Nhs) imanitinb per i pazienti ai quali sia stato rimosso chirurgicamente un tumore stromale del tratto gastrointestinale (GIST). L'agenzia britannica ritiene di non avere ancora una sufficiente evidenza clinica circa l'efficacia del farmaco per questa specifica indicazione.

Andrew Dillon, chief executive del NICE, ha affermato che  "vi sono evidenze che imatinib possa ritardare la recidiva in certi pazienti ai quali il tumore GIST sia stato rimosso, ma non è chiaro se il farmaco sia in grado di aumentare la sopravvivenza di questi pazienti."  A detta dell'agenzia, vi sono ancora diverse aree che necessitano di ulteriore approfondimento, come la durata ottimale del trattamento farmacologico e se sia possibile lo sviluppo di resistenze al farmaco.
Nel corso del 2011, il Nice rivaluterà questa richiesta e per quel momento dovrebbero essere disponibili nuovi dati clinici a supporto di questa richiesta.

I tumori stromali del tratto gastrointestinale (denominati GIST) sono i tumori mesenchimali (ossia uscenti dal tessuto connettivo) più frequenti nell'apparato gastrointestinale e rappresentano in tutto 1-3 % di tutti i tumori in questa parte del corpo. Circa la metà dei GIST si sviluppa nello stomaco e quasi il 30% nell'intestino tenue. Meno del 20% origina nell'esofago, nel colon e nel retto. Talvolta i GIST si sviluppano al di fuori del tratto intestinale, comunque nell'addome. ¬Si ritiene che ogni anno circa 500-1.000 persone in Italia possano sviluppare un GIST.

Comunicato del Nice