Passare l'esame del Nice al primo colpo è sempre difficile. Un'altra vittima illustre è ranibizumab che l'agenzia britannica non ritiene abbia i necessari requisiti di costo efficacia per la terapia della riduzione della capacità visiva correlata all'edema maculare diabetico.

Si tratta di una valutazione preliminare suscettibile di ulteriori evoluzioni. I dubbi principali del Nice riguardano la necessità di trattare entrambi gli occhi in una elevata percentuale di pazienti e la dose di farmaco effettivamente consumata nel corso della terapia.

Per questa indicazione il farmaco ha avuto il via libera dall'Ema nel gennaio 2011. L'approvazione europea del farmaco per la nuova indicazione è stata supportata da due trials sponsorizzati da Novartis  gli studi RESTORE and RESOLVE, i quali hanno dimostrato che ranibizumab è superiore alla fotocoagulazione laser nel fornire una miglior acuità visiva in pazienti con edema maculare diabetico.

Il farmaco ha già ricevuto il benestare del Nice per la terapia della degenerazione maculare legata all'età.

L'azienda che lo commercializza, Novartis, fa sapere che ritiene che il farmaco possieda tutti i necessari requisiti farmacoeconomici per la terapia della riduzione della capacità visiva correlata all'edema maculare diabetico e continuerà a sostenere l'impiego in questa specifica indicazione negli incontri che avrà con il Nice nelle prossime settimane.

Documento del Nice