Il Chmp dell'EMEA ha raccomandato l'estensione delle indicazioni di pemetrexed (Alimta, Eli Lilly) per comprendere anche l'impiego del farmaco nel trattamento di mantenimento  del tumore al polmone non a piccole cellule  (NSCLC) localmente avanzato o metastatico nei pazienti in cui la malattia non sia progredita immediatamente dopo la chemioterapia a base di platino.
Pemetrexed dal 2004 è disponibile come trattamento di seconda linea del NSCLC e ha da poco ottenuto l´approvazione EMEA ed AIFA per il trattamento di prima linea, in associazione a cisplatino e per il mesotelioma pleurico maligno.
"Alimta è un farmaco di grande innovatività" spiega Domenico Valle, Responsabile Medico della Ricerca Oncologica di Lilly Italia. "L´innovazione sta nella dimostrazione, avuta per la prima volta nella storia di un chemioterapico, di una sua superiorità, rispetto ai correnti standard di cura, in un gruppo di pazienti il cui tumore aveva precise caratteristiche istologiche (cioè una prevalenza non-squamosa). Sulla base quindi del corretto inquadramento istologico e' possibile, per il medico, scegliere la terapia più' adatta per il paziente che ha in quel momento in cura.
Cio' permette di assicurare i massimi livelli di efficacia riducendo i rischi di effetti collaterali.

In base ai dati presentati all'ASCO, Alimta inoltre, apre nuove prospettive di terapia oltre la prima linea, introducendo la possibilita' di far seguire a questa, anche un trattamento di mantenimento. Infatti, una chemioterapia di mantenimento a base di Alimta si è dimostrata in grado di allungare in modo clinicamente molto significativo la sopravvivenza di pazienti affetti da carcinoma polmonare non-microcitoma a prevalenza non-squamosa. Dopo la presentazione di questi dati si attendono le valutazioni da parte dell'agenzia regolatoria europea, l'EMEA."

L'approvazione dell'ALIMTA come terapia di prima linea del carcinoma NSCLC avanzato in caso di istologia di cellule non squamose si basa sullo studio randomizzato aperto di Fase III (1725 pazienti) che ha valutato l'ALIMTA più il cisplatino (ramo AC) rispetto a gemcitabina più  cisplatino (ramo GC). 
La sopravvivenza media è stata di 10,3 mesi nel ramo AC e di 10,3 mesi nel ramo GC [rapporto rischi corretto 0.94 (95% CI:  0.84, 1.05)].  La sopravvivenza senza progressione media è stata di 4,8 e 5,1 mesi per i rami AC e GC, rispettivamente [rapporto tra rischi corretto 1.04 (95% CI:  0.94, 1.15)]. 
Le percentuali di risposta generali sono state di 27,1% e 24,7% per il rami AC e GC rispettivamente. La tossicità ematologica e l'alopecia sono risultate inferiori con il regime Alimta più cisplatino .  In questo studio si è osservata una superiorità del regime Alimta più Cisplatino  rispetto a Gemcitabina più Cisplatino  (fino ad oggi uno dei trattamenti standard nel carcinoma polmonare non-microcitoma) in alcuni sottotipi istologici (adenocarcinoma e carcinoma a grandi cellule).