Pertuzumanb via libera preliminare UE per il ca alla mammella

Ema
Il Chmp dell’Ema ha dato il suo parere positivo al nuovo anticancro pertuzumab per la terapia del tumore al seno HER 2 + metastatico o ricorrente e non operabile in combinazione con trastuzumab e docetaxel in pazienti che non abbiano ancora ricevuto una terapia adiuvante o nelle quali tale terapia abbia fallito.

Sviluppato da Roche, una volta approvato dall’Ema in via definitiva, il farmaco verrà commercializzato con il marchio Perjeta. Nel giugno di quest’anno il farmaco ha già ricevuto il via libera dell’Fda.

La domanda di registrazione si basa sui dati dello studio CLEOPATRA (CLinical Evaluation Of Pertuzumab And TRAstuzumab), un trial clinico di fase III, randomizzato, in doppio cieco, ha valutato 808 pazienti con tumore al seno metastatico randomizzate a ricevere pertuzumab in combinazione con trastuzumab e alla chemioterapia, rispetto ai pazienti trattati con trastuzumab e chemioterapia.

Lo studio ha dimostrato che la progressione mediana della malattia è migliorata di 6,1 mesi, passando da 12,4 mesi (trastuzumab più chemio) a 18,5 mesi (pertuzumab, trastuzumab e chemio) con un HR di rischio di progressione libera da malattia di 0,62; (p =<0.0001). Inoltre, il tasso di risposta complessivo è stato dell’80,2% nel gruppo pertuzumab rispetto al 69,3% nel gruppo di controllo (10,83% di differenza assoluta, IC 95% 4,2-17,5; p = 0,0011).

Nuovo dati relative a questo studio appena presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium dimostrano come il rischio di mortalità sia stato ridotto del 34% per le pazienti trattate con pertuzumab, trastuzumab e chemioterapia, rispetto a quelle trattate con trastuzumab e chemioterapia (HR=0,66; P=0,0008).

Pertuzumab
Pertuzumab è un nuovo anticorpo monoclonale attualmente in studio per il trattamento del carcinoma mammario HER2-positivo in stadio precoce e metastatico. Si tratta di un farmaco mirato innovativo, denominato "inibitore della dimerizzazione di HER2" (HDI). Si ritiene che la dimerizzazione (appaiamento) di HER rivesta un ruolo importante nella crescita e formazione di alcuni diversi tipi di cancro.

Pertuzumab è il primo farmaco sperimentale progettato per impedire specificamente al recettore HER2 di unirsi ad altri recettori HER (EGFR/HER1, HER2, HER3, HER4). Interferendo con la capacità dell'HER2 di collaborare con altri recettori della famiglia HER, pertuzumab blocca la segnalazione cellulare, favorendo in tal modo l'inibizione della crescita o la morte delle cellule tumorali.

Si ritiene che i meccanismi di azione di pertuzumab e trastuzumab siano complementari tra loro. Entrambi si legano al recettore HER2, ma in regioni diverse. In questo modo si ipotizza che i due anticorpi impiegati in combinazione possano consentire un blocco più completo delle vie di trasduzione del segnale di HER rispetto all'uso di uno dei due agenti in monoterapia.