La Commissione Europea ha autorizzato l’immissione in commercio di adalimumab per il trattamento della psoriasi cronica a placche grave nei bambini (a partire dai quattro anni di età) e negli adolescenti che in precedenza abbiano avuto una risposta inadeguata o che non siano idonei a ricevere terapia topica e fototerapia.

La decisione della Commissione Europea autorizza l’uso di adalimumab per questa indicazione in tutti gli Stati membri della Unione Europea.

“Anche se diversi trattamenti hanno dimostrato efficacia in sottogruppi di pazienti pediatrici affetti da psoriasi, sono disponibili solo dati limitati a supporto di tali trattamenti  per questa popolazione.

L’approvazione di adalimumab rappresenta una tappa importante, in particolare per i bambini affetti dalla forma grave di questa patologia, poiché offre ai medici uno strumento in più per ridurre l’onere della patologia cronica in questa popolazione di pazienti giovani e vulnerabili,” spiega la dottoressa Marieke M.B. Seyger,  Professore Associato di Dermatologia presso la  Radboud University Medical Center di Nijmegen, Paesi Bassi.

Sono stati determinanti ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio i risultati favorevoli di una sperimentazione di Fase 3. Dalla prima approvazione che risale a 12 anni fa, adalimumab è oggi approvato in oltre 87 paesi, e viene attualmente utilizzato per il trattamento di più di 851.083 pazienti in tutto il mondo per 11 indicazioni approvate a livello globale.

Informazioni Relative alla Psoriasi Cronica a Placche in Età Pediatrica
Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la psoriasi pediatrica interessa lo 0,7% della popolazione pediatrica, senza evidenziare differenze significative fra maschi e femmine. Questa patologia autoimmune cronica è caratterizzata dall’accumulo rapido di un eccesso di cellule cutanee, che vanno a formare placche ispessite di cute infiammata e squamosa.

In età pediatrica, la psoriasi si manifesta con caratteristiche simili  alla forma che esordisce in età adulta, anche se nei bambini le lesioni psoriasiche sono tipicamente più piccole, più sottili e meno squamose.4 Oltre alle difficoltà di natura fisica che si associano alla gestione della patologia cutanea cronica, si ritiene che questa malattia abbia anche un impatto significativo sulla sfera emotiva e psicologica.