Psoriasi, UE approva ixekizumab (anti IL-17)

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La Commissione europea ha approvato ixekizumab, un nuovo anticorpo monoclonale diretto contro l'interleuchina-17 (IL-17), per la terapia della psoriasi. Sviluppato da Eli Lilly sarà posto in commercio con il marchio Taltz. Ixekizumab è un anticorpo monoclonale IgG-4 che si lega con affinità e specificità elevata alla citochina sopra-menzionata, che risulta coinvolta nella psoriasi, nella PsA e nelle spondiloartropatie.

La Commissione europea ha approvato ixekizumab, un nuovo anticorpo monoclonale diretto contro l’interleuchina-17 (IL-17), per la terapia della psoriasi. Sviluppato da Eli Lilly sarà posto in commercio con il marchio Taltz.

Ixekizumab è un anticorpo monoclonale IgG-4 che si lega con affinità e specificità elevata alla citochina sopra-menzionata, che risulta coinvolta nella psoriasi, nella PsA e nelle spondiloartropatie.

Si ritiene che Lilly possa iniziare la commercializzazione del farmaco a partire dai prossimi mesi e  i lanci europei si susseguiranno fino al 2018, tenendo conto delle differenze dei vari sistemi del Vecchio Continente per quanto concerne il rimborso dei farmaci.

La regime posologico del farmaco è costituito da una dose di attacco di 160 mg. per via sottocutanea, seguita da una iniezione di 80 mg. ogni due settimane (per 12 settimane) e infine una dose di mantenimento di 80 mg. una volta al mese.
Taltz (ixekizumab) è il secondo farmaco approvato ad avere come target l’IL-17. Il primo ad essere posto in commercio è stato il secukinumab, farmaco di Novartis noto con il marchio Cosentyx che nel corso del 2015 ha generato un fatturato di $261milioni. Nel primo trimestre del 2016 secukinumab ha generato un fatturato di $176 milioni ed è proiettato a superare il miliardo di fatturato.

Rispetto al farmaco di Novartis,  ixekizumab ha un regime posologico più comodo in quanto secukinumab deve essere somministrato una volta alla settimana. D’altro canto, secukinumab ha altre due indicazioni (spondilite anchilosante e artrite psoriasica) che il farmaco i Lilly per ora non possiede.

In lizza, potenzialmente, c’è un terzo anti IL-17. Si tratta di brodalumab, farmaco scoperto da Amgen, poi gestito congiuntamente con AstraZeneca e infine, alla luce di uno studio non favorevole, ceduto dall’azienda britannica alla canadese Valeant. La decisione dell’Fda è attesa per il prossimo mese di novembre.

Nella psoriasi, ixekizumab è stato oggetto di studi approfonditi nel programma clinico denominato UNCOVER.

Esso comprende tre studi di fase III, che hanno arruolato in totale 3.866 pazienti, nei quali il biologico ha centrato tutti gli obiettivi, primari e secondari.

In tutti e tre gli studi, i pazienti sono stati trattati con un placebo o ixekizumab 80 mg ogni 2 o 4 settimane, per 3 mesi. Nei due con il confronto attivo (UNCOVER 2 e 3), i pazienti potevano assumere etanercept 50 mg due volte a settimana. Nello studio UNCOVER 1, invece, quelli che hanno risposto al trattamento hanno continuato ad assumere placebo o ixekizumab (80 mg ogni 4 o 12 settimane) per un massimo di 60 settimane.

Tra i pazienti trattati con ixekizumab, tra il 78 e il 90% ha avuto una riduzione almeno del 75% delle lesioni cutanee (risposta PASI75) dopo 12 settimane.