Anche le autorità regolatorie europee, così quelle americane, hanno iniziato un'approfondita analisi dei dati disponibili sulla sicurezza dei farmaci a base di rosiglitazone, soprattutto quella cardiovascolare. In particolare gli esperti del Chmp dell'Ema intendono approfondire se i dati dei due studi pubblicati di recente su Archives on Internal Medicine e Jama hanno un impatto sul profilo rischio beneficio del farmaco.

Sulla base di questa analisi il farmaco potrebbe subire delle limitazioni nelle indicazioni o eventualmente potrebbe anche essere ritirato dal commercio.

Nel 2008 il Chmp aveva valutato il farmaco e aveva concluso che rosiglitazone manteneva uno spazio nella cura del diabete, ancorché limitato.
I nuovi dati verranno discussi nella sessione plenaria del Chmp programmata per il prossimo 19-22 luglio. Dopodiché verrà presa una decisione se revocare, sospendere o modificare l'AIC del farmaco.

In una dichiarazione telefonica, Jai Patel, vice president di Gsk per la ricerca clinica, ha ribadito la propria fiducia nel farmaco, e nella sua importanza per la terapia del diabete. Rosiglitazone, ha affermato il medico, è uno degli antidiabetici più studiati e gli studi clinici sul farmaco hanno arruolato oltre 50mila persone.

Comunicato Ema